A tu per tu con il consigliere regionale Piero Celani

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di Fernando Ciarrocchi

Abbiamo intervistato il consigliere regionale Ing. Piero Celani (FI) “La Pubblica Amministrazione e il mondo dell’impresa nell’Unione Europea hanno l’interlocutore istituzionale e finanziario”.

Ing. una riflessione sulla sua esperienza di consigliere regionale.
Ho una consolidata esperienza di amministratore pubblico. Devo dire che per questa ragione il primo impatto con la macchina regionale non è stato proprio entusiasmante. I tempi legislativi–amministrativi sono dilatati. Mancano programmazione e gestione. L’attuale maggioranza al governo della Regione Marche sostiene che ciò non è possibile perché mancano le risorse economiche. A mio avviso proprio in un contesto come questo a maggior ragione si impone un impegno nella programmazione in modo tale da poter disporre di progetti in tempi migliori sperando che arrivino al più presto.

Lei è vice-presidente della Seconda Commissione Regionale che si occupa anche di programmazione europea, come procede?
Si, questo incarico risponde in toto alla mia inclinazione e mi stimola a trovare soluzioni innovative per il nostro territorio che necessita di risorse per risollevarsi da questo periodo di crisi. Le risorse economiche ci sono anche se le procedure sono complesse ed elefantiache però se le pratiche sono impostate bene come è giusto che sia procedono in tempi burocratici piuttosto accettabili.

Il nostro impegno primario è quello di favorire la comunicazione su queste tematiche informando il mondo dell’impresa e degli enti locali in ossequio al principio “informare per semplificare”. Rivolgo un invito a consultare la mia pagina FB dove pubblico i bandi regionali che richiamano provvidenze europee per i settori di competenza della Seconda Commissione.

Dobbiamo adoperarci tutti per far comprendere che le provvidenze europee dovranno diventare la maggiore voce di entrata dei bilanci aziendali e delle locali Pubbliche Amministrazioni.

La macchina amministrativa europea richiede dunque intraprendenza, precisone e determinazione. I progetti per essere finanziati in primis debbono essere innovativi e proiettati nel futuro

Il terremoto?
Una catastrofe nella catastrofe. All’apocalisse naturale si è aggiunta la tragedia amministrativa e gestionale della Regione Marche.
In tutto questo il Governo Centrale non si è certo risparmiato in scelte incomprensibili e inadeguate.
La prima fra tutte è stata quella di affidare la ricostruzione delle zone colpite dal sisma ad un Commissario straordinario avulso dal territorio.
I Presidenti delle Regioni interessate dovevano essere nominati commissari straordinari, ed i Sindaci sub commissari
E’ assurdo gestire eventi naturali disruttivi e straordinari come questi con norme ordinarie.
Da qui tutta la lentezza e la inadeguatezza delle norme fin qui prodotte.Allo straordinario, inevitabilmente si deve rispondere con una normativa altrettanto straordinaria e d’urgenza per dare risposte immediate agli enormi bisogni primari delle popolazioni.

Quali sono le coordinate per una ricostruzione credibile?
In primis reinsediando economie vecchie e nuove seguendo quattro punti cardinali: lavoro, istruzione, mobilità e salute.

Forza Italia nelle Marche?
Necessita di una rivitalizzazione. Nelle prossime settimane mi auguro ci possano essere segnali concreti in tal senso. E’ imprescindibile riposizionare il partito nel territorio. Penso ad un partito strutturato per combattere la gioiosa macchina da guerra del PD come la definiva uno dei loro storici segretari politici, Occhetto.

Il Presidente Tajani sarà ospite al IV Meeting della stampa cattolica a fine giugno in programma a Grottammare?
Con molta probabilità si. Ci stiamo adoperando affinché ciò avvenga. Sarebbe una presenza di alto spessore e di indiscusso prestigio internazionale. Sono fiducioso.

 

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