Papa Francesco: su Medjugorje, “preferisco la Madonna Madre che non la Madonna capo di ufficio telegrafico”

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“Tutte le apparizioni o le presunte apparizioni appartengono alla sfera privata, non sono parte del magistero pubblico ordinario”. Così Papa Francesco rispondendo alla domanda di un giornalista sul volo di ritorno da Fatima, in merito a Medjugorje. “Benedetto XVI – ha ricordato il Papa – ha istituito una commissione presieduta dal cardinale Ruini. Io ho ricevuto il risultato: la commissione era composta di bravi teologi, vescovi e cardinali. La relazione della Commissione è molto, molto buona. C’erano alcuni dubbi nella Congregazione per la dottrina della fede e il dicastero ha giudicato opportuno inviare a ognuno dei membri della ‘Feria IV’ – la riunione mensile della Congregazione – tutta la documentazione, anche i pareri contrari alla relazione Ruini. Io ho ricevuto la notificazione un sabato, in tarda serata. Non mi è sembrato giusto: era come mettere ‘all’asta’ la relazione Ruini, che è molto ben fatta. Domenica mattina il prefetto della dottrina della fede ha ricevuto una lettera nella quale gli chiedo che invece di inviare alla ‘Feria IV’ quelle opinioni contrarie, le inviino a me personalmente. Questi pareri sono stati studiati: tutti sottolineano la densità della relazione Ruini”. Francesco ha sottolineato che “si devono distinguere tre cose: le prime apparizioni, quando i veggenti erano ragazzi e la relazione dice che si deve continuare a investigare quelle. Sulle presunte apparizioni attuali, la relazione presenta i suoi dubbi. Io personalmente sono più cattivo, preferisco la Madonna Madre che non la Madonna capo di ufficio telegrafico che ogni giorno invia un messaggio. E queste presunte apparizioni non hanno tanto valore: questo lo dico come opinione personale. C’è chi pensa che la Madonna dica: venite, quel tal giorno alla tal ora darò un messaggio a quel veggente. Poi, terzo punto, c’è il fatto spirituale e pastorale, il nocciolo della relazione: gente che si converte, che incontra Dio, che cambia vita. E questo non grazie a una bacchetta magica. Questo fatto non si può negare. Adesso per vedere tutto quanto, ho nominato un vescovo bravo (monsignor Hoser, ndr) che ha esperienza per occuparsi della parte pastorale. Alla fine si dirà qualche parola”.

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