Economia: Commissione Ue, i pro e i contro della globalizzazione. Katainen, “strumenti per proteggere i cittadini”

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BRUXELLES “La globalizzazione è una forza formidabile che crea benefici per l’Europa e per il resto del mondo, ma genera anche tante sfide. Per preservare i benefici dell’apertura, ma anche per affrontarne gli inconvenienti, l’Europa deve promuovere un ordine mondiale fondato su regole, agire con determinazione contro le pratiche sleali, rendere più resilienti le nostre società e più competitive le nostre economie di fronte a un contesto in rapido mutamento”. Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione, responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha a sua volta commentato – al fianco del vicepresidente Timmermans – il documento di riflessione prodotto dall’Esecutivo, sulla globalizzazione, diffuso ieri. “Sul fronte esterno, il documento è incentrato sulla necessità di dare forma a un ordine mondiale realmente sostenibile, basato su norme condivise e un programma comune”. L’Ue “ha sempre difeso norme mondiali multilaterali forti ed efficaci e dovrebbe continuare a svilupparle secondo modalità che consentano di affrontare le nuove sfide e di garantire l’effettiva applicazione”. Ad esempio, l’Ue “potrebbe spingere per nuove norme per creare condizioni di parità, combattendo comportamenti deleteri e scorretti, quali l’evasione fiscale, il dumping sociale o le sovvenzioni statali”.

Sul fronte interno, il documento propone “strumenti per proteggere e dare forza ai cittadini mediante politiche sociali robuste e fornendo loro il necessario sostegno in termini di istruzione e formazione lungo tutto l’arco della vita. Politiche fiscali progressive, investimenti nell’innovazione e forti politiche di protezione sociale potrebbero contribuire a ridistribuire la ricchezza in modo più equo”. Un ruolo importante può essere assegnato al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, per aiutare i lavoratori in esubero a trovare un altro posto di lavoro, e ai fondi strutturali.

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