Consiglio europeo: approvate le linee-guida per il Brexit. Per Tajani “ottimo punto di partenza per negoziati”

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BRUXELLES – “L’unità tra noi sarà la nostra arma vincente e la nostra forza. I nostri popoli, i nostri cittadini, ripongono in noi le loro speranze. Si aspettano da noi la difesa dei loro interessi e ci chiedono di mostrarci all’altezza del compito”. Così si è espresso Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, al summit straordinario dei 27, che ha approvato in tempi stretti e all’unanimità le linee-guida negoziali per il Brexit. Per Tajani tale documento del Consiglio europeo costituisce “un quadro di riferimento eccellente per i futuri negoziati e un ottimo punto di partenza per assicurare una uscita ordinata del Regno Unito dall’Unione”. Per il Parlamento, “uscita ordinata” significa “innanzitutto trovare rapidamente una soluzione al problema dei cittadini dell’Unione nel Regno Unito”, che sono 3 milioni, e “dei cittadini britannici sul continente. Questa è per noi la priorità assoluta. È fondamentale risolvere già nelle primissime fasi dei negoziati i problemi che la Brexit creerà, e forse sta già creando, per questi lavoratori, studenti, pensionati”. Uscita ordinata significa anche “chiudere i conti”.
“Per quel che riguarda il financial settlement, il Parlamento – ha spiegato Tajani dinanzi ai 27 capi di Stato e di governo – sostiene con forza la necessità per il Regno Unito di onorare gli impegni finanziari contratti dal governo britannico. Pacta sunt servanda. Non chiederemo loro nemmeno un centesimo sul quale non vi sia stato un impegno da parte loro… né un centesimo in meno”. Il Parlamento si è anche espresso “chiaramente sull’indivisibilità delle quattro libertà fondamentali, che non sono negoziabili poiché rappresentano il fondamento stesso del nostro stare insieme”. Infine, la risoluzione sottolinea “con forza la necessità di preservare in tutte le sue parti il Good Friday Agreement e il processo di pace in Irlanda del Nord, che non è un affare irlandese ma è una questione profondamente europea. La sfida sarà quella di trovare soluzioni adeguate al problema delle future frontiere esterne dell’Unione”. Il testo approvato dai 27 consta di sei capitoli e di 28 punti dettagliati.

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