Acquaviva Picena, l’Associazione Palio del Duca propone la “Serata dello spiedino”

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Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Ad Acquaviva Picena venerdì 28 aprile presso il ristorante trattoria “La Paesana” si svolgerà la “Serata dello spiedino” organizzata dall’Associazione Palio del Duca di Acquaviva. I piatti che saranno serviti andranno a comporre il menù finale che sarà servito durante il banchetto medievale all’interno della Fortezza la prima domenica di agosto all’interno dei tre giorni della Rievocazione Storica Sponsalia. Ogni mese è stato possibile assaggiare piatti tipici della cucina italiana preparati attentamente dagli chef dei ristoranti locali; venerdì 28 aprile in particolar modo la serata sarà dedicata agli spiedini.

La parola spiedo deriva da una parola longobarda spetus cioè un’arma bianca in cui un’asta di legno resistente, della lunghezza di due metri, era montata ad una estremità da una punta a forma di rombo o di foglia con punta aguzza. Questo strumento di guerra e di caccia diventò presto un attrezzo da cucina, prima di esso nel periodo medievale venivano utilizzati spiedi di fortuna e la carne veniva cotta a fuoco vivo.

Solo nel tardo medioevo nasce lo spiedo di ferro. La carne arrosto era largamente consumata dai nobili e dai regnanti, si trattava soprattutto di selvaggina cioè animali catturati e uccisi nelle battute di caccia, alimento che andava ad arricchire una dieta nella quale non mancavano cereali, legumi, vegetali e frutta. La carne utilizzata per la cottura allo spiedo, con l’avvento dell’allevamento, oltre alla selvaggina comprendeva ogni tipo di carne rossa: manzo, ovini, caprini adulti e carne equina. Negli anni ’30 in Abruzzo  nacquero gli “arrosticini”  cioè piccolissime porzioni di carne ovina infilate in bastoncini di legno e cotti alla brace: la leggenda narra che furono due pastori ad inventarli.

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