Europa: Tajani (presidente Parlamento), “possono toglierle dai testi costituzionali ma le radici cristiane non possono essere tolte dal cuore della gente”

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“Possono toglierle dai testi costituzionali dell’Europa ma le radici cristiane non possono essere tolte dal cuore della gente”. Lo ha affermato ieri mattina Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, intervenendo alla giornata conclusiva della 40ª Convocazione nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo. “L’Europa se la passa abbastanza male in questi mesi tra crisi economica, offensiva del terrorismo, incapacità di risolvere il problema dell’immigrazione, contrasti tra Paesi, incapacità di molti a credere nel futuro dell’Europa stessa pensando di tornare a qualche forma di nazionalismo che protegga di più”, ha osservato Tajani, aggiungendo che “la soluzione non è quella di distruggere un’Europa che certamente va cambiata”. “L’Europa è malata”, ha riconosciuto il presidente dell’Europarlamento, rilevando che “la ricetta migliore per farla guarire è quella di andare a riscoprire la sua anima che si fonda sulla libertà della persona, sulla sua dignità”. “Se vogliamo che l’Europa risorga dobbiamo riscoprire quell’anima, cercando di viverla ogni giorno” perché altrimenti “rischiamo di vedere finire questa Europa e, se finisce, non rappresenterà certamente un successo per noi”. “In Europa – ha ricordato – è 70 che non ci sono morti e feriti per la guerra”. Inoltre “siamo l’unico continente al mondo dove non esiste la pena di morte, dove nessuno ha il diritto di togliere la libertà ad un essere umano, anche il più cattivo, di redimersi e di poter dedicare una parte della propria vita a fare del bene dopo aver fatto del male”. Rispetto al problema delle migrazioni, Tajani ha affermato che “soltanto chi è debole chiude la propria porta. Chi è forte della propria identità non ha paura di confrontarsi con l’altro, di accoglierlo, di dire come la pensa”. “Se uno non è forte di questa identità reagisce con la violenza – ha osservato il presidente – e la violenza non è mai la soluzione migliore per risolvere i problemi”. Parlando della civiltà e dell’identità europea, Tajani ha ricordato – citando Benedetto Croce – che “non possiamo non dirci cristiani”. “Anche i laicisti non possono non dirsi cristiani”, ha aggiunto, ricordando che “la bandiera europea non è un simbolo anticristiano”. “Le 12 stelle sono le 12 tribù d’Israele che sono sulla testa dell’Assunta – ha spiegato – e il blu è il blu del mantello della Madonna, perché chi disegnò la bandiera era profondamente cristiano”. Rivolgendosi al popolo del Rinnovamento nello Spirito, Tajani ha concluso che “anche voi siete l’anima dell’Europa, perché credete, date speranza, vivete valori e ideali”.

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