Cossignano, oggi la Camminata per San Giorgio

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COSSIGNANO – A Cossignano, una camminata lungo i siti delle chiese urbane ed extraurbane attende tutta la cittadinanza oggi, sabato 22 aprile, con un itinerario che percorre i luoghi di culto del territorio comunale che nel corso dei secoli hanno rappresentato il fulcro religioso della comunità.

Nell’elenco delle Chiese di Cossignano si possono annoverare, almeno negli ultimi cinque secoli di storia, numerose chiese urbane e rurali, alcune di queste ad oggi risultano soppresse o demolite, ma ne esistono testimonianze da fonti documentarie della loro consistenza e ubicazione. Uno studio realizzato sulla presenza dei luoghi di culto a Cossignano attesta che, già nel 1550, la cura spirituale dei fedeli risultava affidata al titolare della Parrocchia di Santa Maria (più tardi Santa Maria Assunta) e a due concurati (o prebendati) di San Giorgio e di San Paolo. Le chiese censite presenti nel territorio cossignanese nel corso dei secoli risultano undici nella loro totalità, di cui solo sei esistenti e alcune di queste, purtroppo, al momento, non sono agibili.

La camminata prevede un percorso lungo un circuito con tappe in tutti luoghi di culto, dando la possibilità ai partecipanti di ammirare le bellezze del territorio e di conoscere anche le chiese rurali, con una visita esterna arricchita con brevi informazioni degli undici luoghi individuati nell’itinerario, che in sintesi vengono riportate:

  1. Chiesa della Madonna della Neve, detta anche da Bora (demolita): esisteva già nel 1667 nell’attuale piazza Giacomo Leopardi e fu venduta all’asta il 12 marzo 1941 a Domenico Celani e demolita negli anni 70. Al suo interno nell’altare maggiore vi era una tela rappresentante la beata vergine della neve con il bambino nel seno.
  2. Chiesa di Santa Maria Assunta: avvio dei lavori il 14 maggio 1788 sotto la direzione dell’architetto Giuseppe Rossetti. Consacrata ed aperta al culto il 15 agosto del 1792 dal monsignor vescovo Bacher Spesa complessiva pari a 6500 scudi.
  3. Chiesa dell’Annunziata: la parte più antica dell’edificio dovrebbe risalire al 1265. Al 1456 risale la campana più antica della chiesa e che fu sicuramente commissionata dai frati, che inoltre mutarono il titolo della chiesa, dedicandola all’Annunziata (all’origine chiesa di S. Paolo)
  4. Chiesa di San Giorgio (demolita): si asserisce essere esistita fuori dalla porta del Borgo che guarda a Levante, presente già ai tempi dell’Abbadia di Farfa, insieme alla chiesa di San Vito e di Santa Maria. Non abbiamo altri riferimenti.
  5. Chiesa di San Francesco fondata nel 1817 e da cui iniziò la sepoltura al suo interno con a seguito la fondazione del civico cimitero. All’origine era annessa al vicino convento francescano e conservava una immagine del Crocifisso, San Francesco e San Carlo Borromeo.
  6. Chiesa della Beata Vergine delle Grazie: risulta fondata nell’omonima contrada nel 1705. Riedificata nel 1818 e poi nel 1863 a seguito di vari eventi calamitosi. Conservava la tela del pittore Ubaldo Ricci di FM raffigurante la Vergine con il bambino in braccio. La campana porta la data 1464.
  7. Chiesa di San Paolo Apostolo fabbricata nel 1625 (demolita): situata lungo la SP Cuprense all’ingresso del paese vicino la via Quintilio De Cesaris. All’altare era dipinta l’immagine della madonna di Loreto con a destra San Paolo e a sinistra San Luca Evangelista. La chiesa fu demolita il 25 maggio 1785 e a suo posto fu collocata la Croce della Passione che ancora oggi è in essere.
  8. Chiesa rurale del Santissimo Crocifisso (demolita). Era situata nella contrada Colle Savoia, al confine con la strada pubblica. Demolita nel 1670 perché pericolante e ricostruita nel 1671 e ridemolita 80 anni dopo per instabilità del terreno molle e acquoso. Autorizzazione alla demolizione nel 1748. Oggi c’è una croce della passione di ferro su basamento di cemento.
  9. Chiesa rurale San Michele Arcangelo. Si ignora l’identità del fondatore e della costruzione della Chiesa ubicata nell’omonima contrada. Nell’altare era presente una tela rappresentante il Santissimo Crocifisso al centro, a destra Maria Santissima addolorata e S. Aldobrando vescovo, a sinistra San Michele arcangelo con la bilancia in mano e la figura del demonio sotto. Il bene è privato ed appartiene agli eredi di Nunzio Felicelli che acquistò la chiesa. Fino agli anni 30 si venerava il santo con festa il 29 settembre.
  10. Chiesa di San Luigi: eretta nel 1739 in contrada Tre Camini, a spese di Giacinto Sacconi di Montalto delle Marche. La chiesa conservava un quadro con Madonna, San Luigi e Sant’Antonio abate e poi un reliquario d’argento con resto osseo di San Luigi. La festa del santo risale al 21 giugno.
  11. Chiesa di San Vito (demolita): era posta nell’omonima contrada, lungo l’attuale strada vicinale. La chiesa era posta sotto il patronato della famiglia dei Conti Saladini di Ascoli Piceno (atto del 17 marzo 1717). Vi era conservato un quadro con immagine di Maria e dei santi Vito e Modesto oltre lo stemma gentilizio della famiglia Saladini. Il 20 gennaio 1883 risultava sotto il patronato della famiglia Trocchi.

L’iniziativa denominata “Camminata per San Giorgio” si inserisce nel progetto Itinerari della fede promosso dal Circolo Acli Oscar Romero e dall’Unione Sportiva Acli Marche e si svolgerà con partenza alle ore 15.45 da Piazzale Europa. Possono partecipare cittadini di ogni età, in quanto il percorso prevede la percorrenza di strade comode, comunali e provinciali, con l’unica accortezza per il gruppo dei partecipanti di attenersi ad una consona modalità di occupazione della sede stradale.

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