La bella Settimana della comunità della Parrocchia Madonna della Marina

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Di Sandra Mancini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Siamo fatti per la parola non per la morte, perché la parola può pronunciare sillabe che riparano la morte creando bellezza” (A. D’Avenia)

Prendo a prestito queste parole di un giovane scrittore per guardare con occhi colmi di gratitudine alla settimana appena trascorsa. La nostra parrocchia ha infatti vissuto la Settimana della Comunità iniziata con la celebrazione della S. Messa di domenica 19 marzo, festività di S. Giuseppe, e conclusasi domenica 26 marzo.

Cuore di questi giorni è stata proprio la Parola, sulla quale si è avuto modo di soffermarsi.

Lunedì 20 ci ha preso per mano il nostro amico e giovane sacerdote don Gian Luca Rosati, che ci ha condiviso alcune riflessioni intense e profonde riguardo l’Ascolto della Parola. Quest’ultima, infatti, va assorbita con Costanza, con Pazienza e sempre nell’Adesione a Cristo. E come fase successiva deve scaturire il passaggio ad un’Azione conseguente, che ha come scopo quello di vivere la Fede nel concreto. Con amore e solo per amore. “Da ciò sperimenteremo che nessuna azione fatta per amore andrà perduta (Papa Francesco)

Nella sera di martedì 20 abbiamo ascoltato le parole di Francesca Russo sulla Perseveranza della preghiera, che è propria del povero. Chi è debole e povero, Dio lo ascolta. La preghiera è di chi è vivo, cioè è immerso nella realtà. Una delle preghiere più belle è certamente il Magnificat in cui Maria avverte la presenza del Signore a partire dalla sua storia. La sua è preghiera di lode, che tiene conto della sua realtà.

Mercoledì 21 è don Gianni Croci a farci vivere la terza serata di incontri. La Parola “ci apre all’altro attraverso la carità”. Infatti ciò che fa la vita, ciò che struttura la vita, sono le relazioni. Quando la vita è donata si è in pace.

Il dono è un’arte difficile  ma è ciò che ci fa avvicinare all’altro: è proprio nella relazione che doniamo noi stessi, apriamo il cuore e la nostra essenza più profonda.

Don Ulderico Ceroni ha concluso giovedì 23 il ciclo di incontri, proponendo una riflessione sull’Eucarestia che genera la comunità. E’ il centro della vita cristiana, segno visibile dell’amore di Cristo. L’Eucarestia crea la comunità che per tale motivo diventa Corpo di Cristo.

L’Amen pronunciato quando riceviamo l’Eucarestia deve essere l’affermazione forte e sincera della nostra fede nella presenza reale di Cristo. Istituendo l’Eucarestia Egli si è dato a tutti, aldilà delle miserie e delle cadute di ciascuno.

Dopo la S. Messa di domenica 26 marzo, nella quale abbiamo anche pregato per i 49 anni di sacerdozio del parroco don Romualdo Scarponi, la comunità si è ritrovata nella sala S.Francesco per il pranzo di condivisione, che ha coinvolto tanti amici delle varie attività parrocchiali. Il tutto condito, oltre che da innumerevoli squisitezze e dolci, da allegri canti e stornelli tipici della cultura marinara della nostra parrocchia.

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