Il vescovo Carlo incontra i cresimandi di Acquaviva

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di Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Domenica 2 aprile Sua Eccellenza Mons. Carlo Bresciani vescovo della diocesi di san Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto ha incontrato nella chiesa di san Niccolò di Acquaviva Picena i ragazzi che il prossimo settembre riceveranno il Sacramento della Confermazione. Insieme ai cresimandi erano presenti i genitori, i padrini, le madrine, alcuni nonni e le educatrici Patrizia, Giulia e Erika. La Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Mons. Bresciani è stata concelebrata dal parroco don Alfredo con l’assistenza del diacono permanente Giovanni. Per la lettura del Vangelo il parroco don Alfredo ha scelto la forma dialogata insieme con i cresimandi. Nell’omelia il vescovo Carlo ha detto: “Oggi ragazzi vi verrà consegnato il Credo, non pensiate che questo sia un gesto banale esso invece è molto importante e vi farà rispondere come Marta e Maria “Io credo”. Gesù disse a Lazzaro “Vieni fuori”, ma ogni giorno la rivolge ad ognuno di noi, ci dice “Vieni fuori”. Siamo capaci di uscire? Di venire fuori?. Uscire allo scoperto, stare sotto la luce del sole senza paura, di sporcarci le mani, di metterci la faccia? Siamo capaci di dire di fronte al mondo che siamo cristiani? Che crediamo in Gesù? Siamo capaci di aiutare chi ha bisogno? Di dedicare il nostro tempo ad altri? Di non chiuderci nelle nostre “Tombe” di orgoglio, pregiudizio, egoismo? Per uscire allo scoperto c’è bisogno dell’aiuto dello Spirito Santo, lo Spirito di Dio è vita. La Professione di fede non è qualcosa da tenere nascosta, ma da vivere e da far vivere ai fratelli. Nelle domeniche di quaresima abbiamo visto come Gesù ci aiuta ad affrontare le nostre difficoltà quotidiane, nella prima domenica ci sono state messe in evidenza le tentazioni, esse ci sono, ci sono eccome e nella vita di tutti nessuno escluso. Dobbiamo perciò imparare a resisterle se non vogliamo che la morte spirituale, la morte interiore entri in noi. Nella seconda domenica di quaresima ci è stata presentata la trasfigurazione, il cammino della vita è difficile, ma quando siamo con Gesù, quando sentiamo la sua presenza nella nostra vita diciamo come i discepoli: “Gesù è bello essere qui con te”. Se rimanete con Gesù scoprirete la vita bella, la vita che da la vera gioia. Nella terza domenica di quaresima abbiamo visto che l’acqua che da la vita eterna è quella che solo Gesù ci può donare. L’acqua serve per vivere, ma poi non ci dona l’eternità. L’acqua è rappresentata anche dalla Parola e dai Sacramenti, senza i quali la vita cristiana diventerebbe un deserto. Attenti ragazzi a non bere acqua avvelenata è necessario stare attenti a ciò che vi viene proposto, attenzione a quale è l’acqua da bere. Nella quarta domenica invece, abbiamo capito che la vista importante è solo quella della fede, importante vederci bene con i nostri occhi, sicuramente, ma più necessario “Vedere” quali sono i valori che danno senso alla nostra vita, “Vedere” ciò che ci fa veramente felice e che da felicità anche ai nostri fratelli. Non quelle gioie effimere che durano poco e ci lasciano tristi. Per vedere bene occorre la luce vera: Gesù. Gesù illumina la nostra vita, il Suo spirito guida i nostri passi. Preghiamo tutti il Signore che ci aiuti a camminare in questo cammino verso la Pasqua che è cammino di rinnovamento spirituale. In questo cammino verso la Cresima io ragazzi vi accompagno con la mia preghiera per divenire la Chiesa che ama e che è amata da Cristo”. In seguito ai ragazzi è stato consegnato il “Credo” su una tavoletta di legno. Don Alfredo ha detto: “Grazie Eccellenza per la sua presenza oggi ad Acquaviva, noi siamo molto contenti di averla tra noi. Un “Credo” lo consegniamo anche a lei. Avete sicuramente fatto caso, ragazzi, che non è scritto in modo tradizionale, c’è bisogno del QR CODE per decifrare la scritta, ma il suo significato, ciò che rappresenta per noi cristiani non è cambiato”. Sua Eccellenza Mons. Bresciani simpaticamente ha replicato: “ Sembrano geroglifici, il progresso pare che invece di portarci avanti ci abbia riportato indietro”. Dopo la foto di gruppo è stato servito un buffet in piazza san Niccolò.

 

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