Ripatransone, un grande week – end di spiritualità per i ragazzi dell’Azione Cattolica

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di Maria Grazia Spinelli

RIPATRANSONE –  Vieni fuori ! E’ questo l’invito che è stato rivolto ai ragazzi 12-14 dell’ACR.

Vieni fuori dal quotidiano, vieni in disparte ad ascoltare ciò che il Signore vuole sussurrare al tuo cuore! E settantuno ragazzi (accompagnati dai loro educatori) hanno risposto a questa chiamata e si sono ritrovati per un week-end di spiritualità presso le suore Teresiane di Ripatransone.

Accolti dal sorriso contagioso di alcuni giovani educatori ed introdotti in un’ambientazione che vedeva posta al centro la Parola e sullo sfondo un sepolcro chiuso, i ragazzi hanno ascoltato alcune storie tristi e di sofferenza e sono stati invitati a scrivere dei commenti che esprimessero il loro smarrimento nel domandarsi dove era Dio in quelle situazioni di dolore.

E’ seguita la proclamazione del Vangelo di Giovanni (11,1-44) fatta a più voci e una breve ma intensa riflessione di don Pino che ha cercato di far cogliere ai ragazzi alcuni atteggiamenti e alcune sfumature del testo che un po’ ci rappresentavano nelle aspettative e nelle richieste.

Dopo una merenda quaresimale (pane e olio) ma abbondante, la riflessione è proseguita nei quattro gruppi attraverso tre oggetti-simbolo (bende, sudario e pietra).

Se tu fossi stato qui…” dice Marta e spesso lo diciamo anche noi quando “sentiamo” l’assenza di Dio.

Le BENDE sono tutto ciò che ci impedisce di riconoscere la presenza di Dio in ogni momento della nostra vita.

Il SUDARIO rappresenta il volto di Gesù impresso nella nostra storia, come il credere in Lui incide nel quotidiano: noi siamo chiamati a passare da una fede “miracolistica” o “scaramantica” ad un incontro vero.

La PIETRA è la preghiera, la pietra spostata permette l’incontro, usciamo da noi per arrivare a Lui. Dio non è un distributore che a richiesta elargisce cose, ma è Colui che ci è accanto SEMPRE! I ragazzi hanno lavato e pulito delle pietre (si sono presi cura dei sassi come debbono prendersi cura della preghiera), hanno scritto dei pensieri su di esse e con quelle stesse pietre hanno formato una strada;  la preghiera è la via maestra che conduce a Dio !

Tutto il materiale realizzato nelle attività, frutto di interrogativi e confronto, è stato condiviso e reso visibile, davanti al sepolcro ancora chiuso, con una sagoma bendata.

Alla cena insieme è seguito poi un momento di gioco e alle ore 23 una celebrazione battesimale durante la quale abbiamo vissuto il momento del buio e quello dell’essere “legati” che, concretamente, riprendevano i dialoghi del pomeriggio.

Dopo una notte non proprio riposante, la mattinata è iniziata con le lodi e proseguita con la visione del video testimonianza di don Luigi Maria Epicoco sul terremoto del 2009 che coinvolse L’’Aquila  che ci ha dimostrato come la vita vera appassiona e coinvolge i ragazzi .

Il sepolcro era aperto, le bende e il sudario a terra, e don Pino ha tirato le somme : UNA VITA RISORTA , questo è quello che Dio desidera e sogna per ognuno di noi!

Dopo una splendida S. Messa all’aperto, accompagnati da un sole gioioso, siamo arrivati al Colle per l’ormai tradizionale foto-ricordo.

Rientrando nel salone, dopo il pranzo, i ragazzi sono stati avvolti da un gradevole ed intenso profumo, LA VITA NUOVA ricevuta deve essere portata agli altri. Ecco il mandato: consegnando ai ragazzi un vasetto di olio profumato, essi vengono invitati a portare nel quotidiano il PROFUMO della VITA NUOVA! E, fra saluti ed abbracci, è arrivata l’ora di ripartire con alcuni appuntamenti già nella testa e nel cuore: il 30 aprile a Roma e il 20 maggio con la Festa degli incontri!

Ringraziamo Dio che ci dona la gioia di vivere al bellezza di essere Chiesa, don Pino e don Gianluca che con pazienza e sapienza ci hanno guidato, tutta l’equipe diocesana ACR che crede in questi momenti formativi, L’ACR che attraverso lo Shema’ ci dona stimoli, le suore Teresiane che ci accolgono e sopportano, tutte le famiglie e le comunità che ci affidano i loro ragazzi e tutti coloro che per noi hanno pregato.

 

 

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