Monteprandone, dialogo interreligioso: “Insieme per la tutela della famiglia ,cuore pulsante della società”

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Di Paola Travaglini

MONTEPRANDONE – “Insieme per la tutela della famiglia ,cuore pulsante della società”, è stato il titolo del II dibattito promosso dall’Associazione Centro Islamico Culturale del Piceno con la collaborazione del Movimento dei Focolari delle Marche, tenutosi domenica 26 marzo nella sala Consiliare della Piazza dell’Unità di Centobuchi.

“Oggigiorno sono tanti i pericoli, gli agguati, le insidie e le trame che hanno come unico e decadente fine quello di sgretolare, disgregare, far scomparire dalla mente il modello creato dal Signore fin dall’inizio dei tempi. Noi crediamo e dobbiamo difendere la famiglia.
Nonostante la crisi dei valori infatti, ci dobbiamo impegnare affinché rimanga unito il nucleo; a tal proposito è importante il dialogo, il rispetto delle persone non solo in casa ma nella società stessa.
Se insegnassimo ai nostri figli che accanto ai diritti ci sono anche i doveri eviteremo anche episodi di bullismo” -ha affermato Mustaphà Baztami ,Imam della comunità islamica abruzzese .
A portare il proprio contributo anche il sociologo Mario Giostra che ha detto: “Sono qui come amico,lo scorso anno per caso ho avuto la fortuna di partecipare al primo incontro che mi ha fatto aprire gli occhi su molte cose , ho scoperto una realtà sociale e culturale molto profonda che non conoscevo che mi ha permesso di stringere amicizie con alcuni dei presenti ,in particolare con il presidente Matnami che ci ospita.
Il dialogo tra culture diverse è diventato essenziale bisognerebbe imparare a non vedere le differenze tra di noi ma di unirci insieme per cercare cio’ che ci lega profondamente anche se oggi i media fanno passare spesse volte notizie non vere creando dei nemici che non ci sono ,tutto questo per aumentare l’audience”.
Don Vincent Ifeme, direttore diocesano dell’ufficio dell’Ecumanesimo, ha sottolineato l’insegnamento della Chiesa Cattolica affermando che l’autorità, la stabilità e la vita di relazione insieme sono fondamentali in quanto costituiscono le basi della libertà ,della sicurezza,della fraternità nell’ambito della società.
Domani pubblicheremo il suo intervento integrale.
Nazareno Quinzi,rappresentante della “Religione per la pace”, ha ribadito che c’è la necessità di ritornare alle origini con un papà ,una mamma e i figli che devono avere un’educazione direzionale .

L’incontro si è concluso con l’intervento del sindaco Stefano Stracci che ha ringraziato tutti i relatori lodando l’iniziativa: “Lo scopo è molto utile al livello sociale- ha chiosato il primo cittadino – perchè permette il dialogo non delle istituzioni ma delle persone.
Questa diversità ci arricchisce e bisogna essere accoglienti nei confronti di altre culture solo in questo può nascere la radice della pace.
Si è istaurato un bel rapporto con la comunità musulmana che ha prodotto risultati positivi ,credo che sia un’esperienza replicabile. Nei centri islamici specialmente quello di Monteprandone, l’imam,insieme agli anziani delle comunità stanno facendo un lavoro enorme ,per insegnare la giusta dottrina ai giovani soprattutto quelli che non sono nati nei paesi di cultura islamica che risentono di messaggi non corretti presi su internet,che tendono a ridurre il significato della vita dell’uomo a livello strumentale” (Paola Travaglini)

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