Al convegno della Caritas Italiana a Taranto la testimonianza della nostra diocesi sul post sisma

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DIOCESI – “Per uno sviluppo umano integrale”: questo il tema del convegno della Caritas italiana che si tiene a Castellaneta (Taranto) in questi giorni. Nell’introduzione il cardinale Francesco Montenengro, presidente di Caritas italiana, ha ricordato come il tema del convegno richiami il nuovo dicastero istituito da Papa Francesco ed esprima il desiderio della Caritas di camminare con la Chiesa, intraprendendo necessari percorsi nuovi.

Presenti per la diocesi di San Benedetto del Tronto Don Gianni Croci, Don Giuseppe Raio, Suor Smitha e Pina.

Il Cardinale Montenegro ha richiamato anche l’attualità della Populorum progressio di Paolo VI seppure scritta cinquant’anni fa.
Di fronte ad un’Europa fondata sulla moneta è necessario riproporre la centralità dell’uomo, con la forza della denuncia ma anche con la proposta di alternative capaci di scrivere la parola ‘servizio’ dove si scrive ‘potere’, ‘condivisione’ al posto di ‘regole’ e ‘accoglienza’ invece che ‘respingimento’.
Originale è stata la prolusione che ha dato voce a chi non ha voce: abbiamo ascoltato due testimonianze davvero interessanti, come quella di Yvan Sagnet, originario del Camerun, arrivato in Italia nel 2007 e ideatore del primo sciopero dei lavoratori stranieri che ha portato poi all’introduzione della legge sul caporalato e al progetto Presidio della Caritas.
Yvan ci ha raccontato della scoperta sulla propria pelle della realtà della riduzione a schiavitù dei lavoratori, non solo stranieri, dell’organizzazione di uno sciopero durato più di un mese, fino al risultato inaspettato della legge penale sul caporalato. Da qui la scelta di impegnarsi a favore delle persone ridotte ad una situazione di vera e propria schiavitù, una realtà purtroppo non isolata in quanto i lavoratori si spostano da una ragione all’altra. Cosciente che il caporalato è solo l’ultimo anello di una catena di sfruttamento, si è poi soffermato sulla necessità di promuovere un cambiamento del modello di sviluppo.
La grande distribuzione infatti impone i prezzi del prodotto di una grande parte del sistema produttivo che ha come conseguenza lo sfruttamento dei lavoratori. Modelli ce ne sono e sono proponibili: occorre conoscerli, promuoverli e sostenerli.
All’apparenza sembrano che non riguardino la missione della Chiesa ma in realtà tutto ciò che riguarda la dignità dell’uomo non può non interessare la comunità cristiana: non si può infatti rinunciare a lottare quando c’è di mezzo la dignità della persona umana.
Interessante è stata anche la testimonianza di Cosimo Rega che,condannato all’ergastolo per camorra, dopo un lungo percorso e grazie all’amore della famiglia e alla formazione culturale curata in carcere, ha ritrovato la sua dignità.
Cosimo ci ha ricordato come la persona non è nè può essere ridotta ad un fascicolo in mano a qualcuno, perché prima di tutto c’è l’uomo.
La serata si è conclusa infie con la visione di un video sul sisma che ha colpito il centro Italia, video nel quale abbiamo visto e ascoltato anche la testimonianza del nostro don Pino Raio.

Segui i momenti assembleari in diretta streaming a questo link.

Il programma

MARTEDÌ 28 MARZO

08.00 | Preghiera e lectio
fr. Sabino CHIALÀ, monaco della Comunità di Bose

09.00 | “Quale sviluppo umano integrale?”
Relazione: S.Em. Card. Peter TURKSON, presidente del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale

– Testimonianza da Amadiya, Nord Iraq

12.30 | Pranzo

15.00 | Tavoli di lavoro e confronto

19.00 | Celebrazione eucaristica
Presiede: S.E. Mons. Francesco CACUCCI, arcivescovo di Bari – Bitonto

20.00 | Cena

21.30 | Racconto su don Lorenzo Milani a 50 anni dalla morte
“Cammelli a Barbiana” di Francesco NICCOLINI e Luigi D’ELIA

MERCOLEDÌ 29 MARZO
08.00 | Celebrazione eucaristica
Presiede: S.E. Mons. Luigi RENNA, vescovo di Cerignola – Ascoli Satriano
Lectio divina padre Franco ANNICCHIARICO sj

09.00 | Tavoli di lavoro e confronto

11.30 | Per uno sviluppo di comunità nel terremoto
Le Caritas delle diocesi colpite si raccontano

12.30 | Pranzo

15.30 | Visita alle opere segno per lo sviluppo umano integrale

20.00 | Cena

GIOVEDÌ 30 MARZO

08.00 | Preghiera e Lectio
madre Diana PAPA, abbadessa del Monastero delle Clarisse di Otranto

09.00 | Voci per uno sviluppo umano integrale, sul territorio
Esperienze e testimonianze
don Antonio PANICO, docente di Sociologia generale e Sociologia del territorio, LUMSA
Pietro GUASTAMACCHIA, direttore UIEPE – Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna di Bari per la Puglia e la Basilicata
Gabriele RUGGIERO, segretario generale della Fondazione di Comunità del Salento ONLUS
Coordina: Maria Luisa SGOBBA, giornalista Mediaset

11.00 | Sintesi del confronto in gruppi e orientamenti per un cammino comune
don Francesco SODDU, direttore di Caritas Italiana

12.00 | Celebrazione eucaristica
Presiede: S.Em. Card. Francesco MONTENEGRO, presidente di Caritas Italiana

13.00 | Pranzo e partenze

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