Mons. Gestori: “L’unica vista che ci fa vedere le cose veramente come sono è quella della fede”

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Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Ad Acquaviva Picena domenica 26 marzo nella parrocchia di san Niccolò ventisei bambini hanno ricevuto il Sacramento della Prima Confessione: Benedetta, Riccardo, Simone, Aurora, Igor, Maira, Andrea, Francesca, Anna, Bianca, Rebecca, Cristian, Grazia Allegra, Giulia, Rosa Maria, Elisa, Giulia, Gianluca, Lorenzo, Mattia, Christian, Dalila, Giada, Lorenzo, Angelica, Cristiana.
I bambini con i loro genitori e gli educatori Giuliana, Tiziana, Francesco Pio e suor Isabel si sono ritrovati all’oratorio parrocchiale per poi dirigersi in chiesa dove li attendevano il parroco don Alfredo, Sua Eccellenza Mons. Gervasio Gestori e padre Claudio.
Ciascun bambino dopo essersi confessato ha acceso con una candela i lumini posti a terra attorno alla croce, le candele erano state precedentemente accese dai loro genitori dal cero pasquale.
La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal vescovo Gervasio che nell’omelia ha detto: “L’unica vista che ci fa vedere le cose veramente come sono è quella della fede. Con la Luce della fede non si viene distratti da false illusioni, valori effimeri o interessi materiali. Gli occhi del cuore non sbagliano mai.
La fede ci aiuta a vedere in modo giusto. I bambini capiscono subito se qualcuno vuole bene loro o no, se qualcuno è interessato alla loro vita o no. Tanti genitori dietro un finta scelta di lasciare liberi i loro figli o per disinteresse, non educano i figli; lasciandoli così crescere nel dubbio e nell’incertezza.
Se anche la vista fisica dovesse indebolirsi l’importante è non smettere di guardare i fatti con gli occhi del cuore. I cristiani hanno gli occhi della fede per vedere la verità, per comprendere i disegni del Padre e per non lasciarsi rattristare, tutti hanno diritto al dono della fede, ma ci sono persone che non credono e così noi dobbiamo fare in modo che anche a loro vengano aperti gli occhi come ha fatto Gesù con il cieco nato.
Non bisogna commiserare chi non crede, ma anzi venirgli incontro, aiutarli a d arrivare alla verità in modo che cambi tutta la loro vita come è successo al cieco nato”.
A tutti i bambini è stato consegnato un pensierino in ricordo di questo importante giorno. Tutti felici dopo aver ricevuto la benedizione solenne sono usciti sulla piazza san Niccolò dove è stato allestito un piccolo buffet per festeggiare insieme questo Sacramento.

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