A tu per tu con “La Rua”

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Patrizia Neroni

“La Rua” è un gruppo musicale pop/nu-folk formatasi nel 2004 nella provincia di Ascoli Piceno composta da Daniele Incicco, Davide Fioravanti, Nacor Fischetti, William D’Angelo, Alessandro Mariani, Matteo Grandoni. Moltissimi concerti in giro per tutta Italia e tanti eventi nel curriculum di questa giovane band conosciutissima tra i giovani e anche tra i meno giovani. Due tra le più grandi manifestazioni a cui hanno partecipato: “Amici” e “Sanremo Giovani”. “La Rua” ha gentilmente accettato di rispondere ad alcune domande dell’Ancora.

Avete una principale fonte di ispirazione?
La nostra fonte di energia e la benzina per la nostra musica è indubbiamente quel rapporto unico che si instaura tra noi e il pubblico nel momento del live. Si crea un legame, uno scambio reciproco di emozioni che ci ricarica ogni volta nel regalare ogni volta a chi ci segue uno spettacolo e nuovi brani, sempre migliori.

Naturalmente avete caratteri e vite diverse, quanto contano l’amicizia, la complicità e la fiducia quando si incontrano ostacoli?
Tutte le esperienze, soprattutto quelle più difficili da affrontare, ti temprano e temprano il rapporto tra di noi. Potremmo ormai definirci una famiglia. Ovviamente come in tutte le famiglie esistono le discussioni, ma anche il sapersi supportare a vicenda per dare tutti noi stessi.

La musica è nata millenni fa, perché secondo voi ha resistito a tutto e continua ad essere tra le cose più ricercate dall’uomo?
Se resiste tuttora, vuol dire che è insita dentro di noi e l’uomo non può farne a meno. Probabilmente la sua è una funzione terapeutica che ci conforta e ci solleva nei momenti più scuri, ma che esalta anche la nostra felicità e buon umore. Potremmo definirla la più potente droga naturale e senza effetti collaterali.

Seneca disse: “La fortuna non esiste, ma esiste il talento che incontra l’opportunità”. Voi cosa ne pensate?
Non ci potrebbe essere affermazione più giusta e attuale di questa: al giorno d’oggi, soprattutto nella musica, è difficilissimo emergere, ma ancor di più riuscire ad affermarsi e crearsi un proprio pubblico. Le porte in faccia e i “no” ci sono sempre stati, sempre ci saranno ed è giusto anche che ci siano perché ti stimolano a perfezionarti e colmare le tue lacune. Non sarà la fortuna, ma solo il talento e la perseveranza nel raggiungere l’obiettivo preposto a permetterti di sfruttare l’opportunità che si presenterà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *