Acquaviva Picena, drappo Palio dei bambini e serata culinaria

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Da sinistra il Sindaco di Acquaviva, Rosetti Pierpaolo con il sindaco di Monsampolo Caioni Pierluigi si stringono la mano davanti al drappo

Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Ad Acquaviva Picena sono iniziati i preparativi per il Palio dei bambini “Vivere la storia da protagonisti” che ha come finalità il favorire, attraverso la storia, la riscoperta delle identità culturali, sviluppare il senso dell’amicizia e della solidarietà. Il progetto del Palio del Duca di Acquaviva è stato inserito nel P.O.F. dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Acquaviva Picena e Monsampolo del Tronto e dell’Istituto Scolastico di Monteprandone. La Rievocazione Storica del fidanzamento di Forasteria degli Acquaviva e Rinaldo dei Brunforte prevede oltre al corteggio dei ragazzi dei tre istituti in costume storico, anche la partecipazione ai giochi storici: tiro della fune, corsa con i sacchi, corsa con le pajarole, tiro delle palle. Ai vincitori sarà consegnato il Drappo su tela, quest’anno il Drappo sarà realizzato da Traini Giorgio della scuola secondaria classe II C di Monsampolo del Tronto allievo della prof. Agresti, vincitore del concorso. Al concorso per il Drappo più meritevole hanno partecipato i ragazzi di tutti e tre gli istituti e il consiglio direttivo del Palio del Duca riunitosi martedì 14 febbraio ne ha decretato il vincitore. Seconda classificata Gaetani Benedetta di Acquaviva allieva del prof. Neroni, terzo classificato Fontana Agata di Monteprandone allieva della prof. Gentile. L’Ass.ne Palio del Duca ringrazia i Dirigenti e gli insegnanti degli Istituti coinvolti. Il Palio dei bambini giunto alla XIV edizione di svolgerà sabato 27 maggio a partire dalle ore 9:00 ad Acquaviva Picena. La ragazza che impersonerà la duchessa Forasteria sarà Agostini Asia.

L’Ass.ne Palio del Duca inoltre ricorda che giovedì 23 marzo presso il ristorante “La dimora di Bacco” di Monteprandone si svolgerà la serata culinaria “Serata selvaggia”, lo chef Mistretta ha preparato un menù a base di quaglie, cinghiali, lepri e capriolo.

Nel Medioevo la carne era sinonimo di prosperità ed era abbastanza rara, la caccia era uno sport perlopiù per regnanti e nobili, si cacciava con la balestra, con il falcone, con le reti e con l’archibugio. Le prede erano varie, dai cervi ai daini, dai caprioli ai cinghiali. Al popolo, che non consumava molta carne, spettavano soprattutto lepri, polli e altri animali da terra.

Per informazioni e prenotazioni: Associazione Palio del Duca 0735/764115 oppure tramite facebook dell’Associazione.

Patrizia Neroni.

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