“Chiamati dall’Amore per essere Tuoi testimoni” la testimonianza del seminarista Antenucci ai ragazzi di Acquaviva e San Benedetto

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Di Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Come ogni anno, dal 1613, tutte le Messe di Acquaviva Picena la prima domenica di Quaresima vengono celebrate al convento di san Lorenzo. Questa tradizione nasce da una forte devozione religiosa della famiglia Rossi Panelli e dei suoi eredi che concessero chiesa e convento agli agostiniani gratuitamente, ma con la promessa di celebrarvi tutte le Messe delle chiese di Acquaviva la prima domenica di Quaresima e di pregare affinchè sorgano nuove vocazioni.
Nel 1613 ad Acquaviva i sacerdoti presenti non erano sufficienti a soddisfare le esigenze spirituali della comunità e così si decise di chiamare l’acquavivano padre Agostino della Resurrezione che con i suoi confratelli acquavivani si trasferirono nella chiesa di san Rocco. Dopo alcuni anni tale sistemazione non fu più idonea a contenere i frati e così fu concesso loro il territorio detto “Bosco di Monte Agliare” dove sorgeva una dirupata chiesa dedicata a san Lorenzo. Domenica 5 marzo alcuni momenti di preghiera si sono aggiunti alle Celebrazioni Eucaristiche permettendo ai fedeli di ritagliarsi tanti momenti da dedicare al dialogo con il Signore: dopo la Messa delle 11:15 è stato esposto il Santissimo Sacramento, alle 15:00 è stata recitata la Coroncina della Divina Misericordia, alle 16:00 i fedeli hanno partecipato alla preghiera vocazionale e alle 17:30 la preghiera Eucaristica ha preceduto la Reposizione del Santissimo Sacramento. la Messa delle 18:30 presieduta da Sua Eccellenza Mons. Gestori, concelebrata da don Alfredo, don Tommaso e padre Claudio. Durante le Messe sono state raccolte offerte da inviare nei Paesi poveri dove sono presenti le Missioni Agostiniane, uno dei tanti progetti è quello di insegnare a coltivare la terra così da rendere la vita migliore alle popolazioni più disagiate.
La Messa delle 10:00 è stata celebrata dal Priore e padre Provinciale padre Luigi che nell’omelia ha detto: “Il diavolo vuole dividerci dall’Amore di Dio, vuole affascinarci con le cose di questo mondo, quelle che non salvano l’anima, ma ci rendono schiave. Dobbiamo nutrirci della Parola del Signore che ci da forza per vincere le tentazioni, dobbiamo imitare lo stile di Gesù che non è venuto sulla Terra per ricevere successo, non ha voluto applausi, ma ha operato nella semplicità e nel nascondimento”.
Mons. Gestori invece nella sua omelia ha sottolineato: “Il diavolo tenta soprattutto coloro che sono più vicini alla Chiesa: il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le suore, anche le persone che operano il bene sono tra le più tentate. Perché coloro che operano il male sono già schiavi di Satana. Il Signore vuole renderci liberi e ci insegna a vincere le tentazioni.
Papa Francesco ci ha ricordato che la Parola di Dio deve essere come il telefonino. Lo lasciamo mai? Lo portiamo sempre con noi? Ecco, anche la Parola del Signore ci deve seguire ovunque, la dobbiamo portare sempre con noi. La parola di Dio dobbiamo averla, capirla, crederla, viverla e testimoniarla”. Sua Eccellenza Mons. Gervasio ha poi rivolto parole di incoraggiamento ai cresimandi presenti alla Messa.
Nel pomeriggio infatti il gruppo cresimandi di Acquaviva accompagnato dalle catechiste Patrizia, Erika e Giulia e il gruppo cresimandi di san Benedetto Martire accompagnato dalla catechista Cristiana hanno vissuto un pomeriggio di ritiro durante il quale hanno ascoltato la testimonianza del giovane seminarista Francesco Antenucci di Martinsicuro sul tema “Chiamati dall’Amore per essere Tuoi testimoni”.

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