FOTO Civitella, la situazione resta grave, Sindaco Di Pietro “Dobbiamo fare in fretta, Ponzano ha urgente bisogno di aiuto”

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di Sara De Simplicio

Foto da Pagina Facebook Comune di Civitella del Tronto

CIVITELLA DEL TRONTO –  Proseguono le operazioni di messa in sicurezza di Ponzano, frazione di Civitella del Tronto, vittima da lunedì scorso di un significativo movimento franoso che ha, purtroppo, già stravolto la vita di un centinaio di persone.

Un inizio, fortunatamente, lento e graduale che ha permesso alle persone di fuggire. Prima dei leggeri scricchiolii e poi degli spostamenti visibili ad occhio nudo che hanno quindi reso inagibili mole abitazioni:  ad oggi, infatti, molte case risultano inclinate, altre presentano fratture  importanti e altre ancora si sono addirittura spostate di alcuni metri.

E purtroppo lo smottamento non sembra ancora essersi fermato del tutto: la frana, profonda 30 metri circa, continua a muoversi e i dati confermano che ad oggi ha coinvolto oltre 15 ettari di un territorio già devastato precedentemente da terremoto e maltempo. E sembra proprio che la neve e la pioggia, insieme ai recenti movimenti tellurici, abbiano dato vita ad un mix infernale che ha causato lo spostamento praticamente a valle di una collina.

Un cambiamento morfologico avvenuto nel giro di pochissime ore e che ha causato la chiusura di moltissime strade, ormai impraticabili a causa dei grandi dislivelli, come ad esempio la SP8, ad oggi abbassatasi di quattro metri.

Nella notte tra venerdì e sabato si sono poi verificati anche i primi significativi crolli e molti altri sembrano inevitabili se non si arresterà questa marcia distruttrice. La zona comunque è stata sin da subito evacuata e alcune delle persone coinvolte sono state accolte in strutture ricettive messe a disposizione per l’evenienza.

Da giorni i tecnici della Protezione Civile, insieme alle squadre dei vigili del Fuoco di Teramo, presidiano la zona per effettuare sopralluoghi e monitoraggi e consentire il recupero di effetti personali,  prevenendo anche eventuali atti di sciacallaggio e provvedendo a mettere in sicurezza una serie di serbatoi di Gpl in collaborazione con le società distributrici.

Preoccupato il sindaco di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro, che da giorni lancia appelli tramite i media e i social network affinché non si abbassi l’attenzione sulle vicende di questa frazione, così  duramente provata da eventi naturali.

“Chiedo l’aiuto di tutte le istituzioni sovraordinate. Dobbiamo fare in fretta, Ponzano ha urgente bisogno di aiuto”: questo l’immediato grido del primo cittadino donna di Civitella del Tronto che poi ieri sera, tramite un post su Facebook, ha avvisato la cittadinanza che è stata intanto realizzata una prima mappatura della zona di frana.

Ecco le sue parole in merito: “Il dato che purtroppo salta agli occhi è lo spostamento della frana. Sembra che il fronte si sia mosso di otto metri e mezzo! Immaginate cosa voglia dire e l’effetto che ha avuto sulle case di Ponzano. Una nota positiva l’abbiamo trovata in questo disastro, il muro di contenimento posto al di sotto del centro abitato della frazione per ora sembrerebbe non aver subito danni o spostamenti. Martedì i tecnici del CNR forse installeranno la rete di sensori che ci forniranno dati più precisi. Voglio ringraziare Gennarino Di Lorenzo che ha seguito l’operazione di mappatura”.

Intanto, dal Comune di Civitella del Tronto e dalla A.S.L. di Teramo Dipartimento di Psichiatria, diretto dal dott. Serroni, è stato attivato un servizio gratuito di assistenza psicologica specialistica per i cittadini di Ponzano colpiti dalla frana: il servizio, iniziato ieri 20 febbraio, sarà coordinato dal dottor Ulderico Cicconi e tutte le persone che avessero bisogno di questo importante supporto potranno contattare i seguenti numeri:

– dottor Ulderico Cicconi 347/5749509

– dottor Maurizio Marcellusi 348/2574717.

Una frazione di 250 abitanti, dunque, sotto choc tanto che qualcuno afferma che “sembra l’apocalisse”: tante le lacrime, tanta la disperazione nel veder volare via in un attimo i sacrifici di una vita ma tanta anche la dignità, quella che gli abruzzesi sanno tirare fuori anche nei momenti più difficili.

 

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