Luterani e cattolici: convegno a Firenze “Dio ci sta chiedendo di guardare avanti ai prossimi 500 anni”

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Per i luterani sparsi in tutto il mondo questo 2017 è un anno di celebrazione per quanto in questi 500 anni è nato grazie al movimento di Riforma.
“Ma non celebriamo le divisioni che si sono generate nella Chiesa. Dio non ci sta chiedendo di congratularci per essere stati separati per 500 anni. Questo anno di anniversario è anche un anno di pentimento per quanto è accaduto nel passato e di impegno di riconciliazione per quanto ci aspetta in futuro”. Lo ha detto il vescovo Mounib Younan, presidente della Lwf (Lutheran World Federation), intervenendo questo pomeriggio a Firenze al Colloquio internazionale dal titolo “Rileggere la Riforma”. “La Chiesa luterana – ha detto il vescovo luterano in un lungo e articolato discorso – non spenderà questo anno 2017 guardando indietro. Crediamo che Dio ci stia chiedendo di guardare avanti ai prossimi 500 anni, ci stia chiedendo che cosa ha da dire oggi la Chiesa in un tempo di terrorismo religioso, odio, dolore, divisione. Abbiamo tutti come cristiani la responsabilità perché la luce di Cristo illumini il mondo. Questa è la Chiesa semper reformanda”. D’altra parte “i cristiani oggi in tutto il mondo affrontano le stesse sfide”: perché “non affrontarle insieme, invece che da soli?”. Co-protagonista insieme a papa Francesco della preghiera congiunta a Lund per i 500 anni della Riforma, il vescovo Younan ancora oggi parla di “un evento” che nessuno poteva prevedere e racconta che in macchina il papa gli ha detto: ‘Lo avremmo dovuto fare prima, siamo già in ritardo’, ed io credo – aggiunge oggi Younan – che il Papa avesse ragione”. Younan annuncia che il prossimo mese in Vaticano luterani e cattolici si ritroveranno per affrontare una nuova tappa del dialogo teologico mettendo al centro dei lavori il nodo della ecclesiologia, del ministero e dell’Eucaristia. “Lo Spirito Santo ci ha condotto in Svezia”, dice il vescovo luterano. Nessuno poteva prevedere che cattolici e luterani si potessero incontrare in nome della Riforma. Questo significa che lo Spirito Santo è “illogico e imprevedibile”. “Chiediamo allo Spirito Santo che continui ad agire nella storia della Chiesa, ci trasformi e ci cambi, e guidi la Chiesa nel futuro perché possiamo scrivere gli Atti degli apostoli insieme nei nostri giorni. Siamo pronti a essere insieme, siamo pronti a portare la grazia e l’amore di Dio insieme nel mondo? Siamo pronti ad essere voci profetiche per la dignità dell’uomo? Siamo pronti ad accogliere lo straniero, a dar da mangiare al povero, pregare per i nostri nemici e glorificare così Dio insieme?”.

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