I pescatori del Comune di Cupra Marittima aderiscono al progetto di “pulizia dei fondali marini”

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CUPRA MARITTIMA – Il Comune di Cupra Marittima, e in particolare L’Assessorato all’Ambiente, ormai da diversi anni ha orientato le proprie politiche ambientali verso un’attenzione al Mare non limitata esclusivamente al turismo balneare, ma considerandolo come una ricchezza sia economica che culturale, che avvantaggi tutta la comunità da preservare assolutamente. Pertanto l’intento attuale è quello di sensibilizzare circa il grave rischio emergente d’inquinamento del Mare stesso da parte della plastica.

Infatti dopo l’invenzione rivoluzionaria di quest’ultima da parte dell’italiano Natta, contemporaneamente nasceva anche una grande minaccia per la salvaguardia del mare, per colpa di tutta quella plastica che invece che andare a finire nel giusto cassonetto, si disperde nell’ambiente marino!

La plastica è resistente, galleggia, non si degrada, per azione meccanica, a causa degli effetti della temperatura e dei raggi UV si frammenta in particelle sempre più piccole, fino a dimensioni invisibili ad occhio nudo PLANCTON DI PLASTICA, che persiste nell’ambiente. Per l’ecosistema marino, i danni sono molteplici .Il pericolo più evidente per gli animali è il soffocamento ma anche il fatto che le microplastiche, scambiate per cibo, possono essere ingerite dai più piccoli organismi del plancton fino ai predatori terminali, fino chiaramente ad arrivare a noi consumatori finali.

I macrorifiuti invece, composti principalmente da imaballaggi (sacchetti di plastica, bottiglie e materiale usato per la pesca.) hanno creato non solo il GREAT PACIFIC GARBAGE PATCH (GPGP): massa di rifiuti alla deriva nell’Oceano Pacifico(immensa discarica galleggiante) tra la California e le Hawai identificata dal Capitano Charles Moore, ma stanno trasformando il Mediterraneo in una vera e propria “zuppa di plastica!”.

Si ipotizza che un chilometro quadro, nei mari italiani,possa contenere in superficie fino a 10 chili di plastica. Fortunatamente sembra che nel complesso la plastica sia meno abbondante nell’Adriatico.

Pertanto dopo la recente adesione alla Fonadazione Angelo Vassallo- Sindaco Pescartore, il Comune ha deciso di promuovere la sua campagna sulla “Pulizia dei Fondali Marini”. La succitata Fondazione, infatti, ha avviato già nel 2010 un progetto, ancora oggi attivo, che prevede il recupero dei rifiuti che rimangono impigliati nelle reti durante la pesca. In questo modo i pescherecci che hanno aderito, mantengono a bordo il materiale, invece di buttarlo nuovamente in mare, e al rientro in porto separano i rifiuti secondo i criteri della raccolta differenziata.

“Valutate le alte finalità sociali, morali, economiche e culturali dell’iniziativa- afferma l’Assessore Rossi- abbiamo ritenuto opportuno aderire al progetto “pulizia fondali marini”, condividendole con la cittadinanza e soprattutto con i pescatori. Gli obiettivi sono la tutela dell’habitat naturale dei fondali marini; lanciare un messaggio positivo a tutti i giovani pescatori che hanno intrapreso o che intendono intraprendere questa attività lavorativa e un futuro, auspicabile, ottenimento di agevolazioni economiche ai Comandanti dei pescherecci e ai Comuni che si impegnano a prelevare e differenziare i rifiuti.

Per tale motivo nella giornata del 16 Febbraio presso l’area della “Piccola pesca” si è tenuto un incontro con i pescatori nel quale sono intervenuti: l’ assessore all’Ambiente dott.ssa Roberta Rossi, Il primo maresciallo-luogotenente Antonio Valente titolare del locale ufficio marittimo, dott. Paolo Mercuriali della Picenambiente.

I pescatori di Cupra Marittima già sensibili sulla questione, hanno aderito prontamente al progetto ed utilizzeranno un’isola ecologica messa a loro esclusiva disposizione!

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