Anniversario Adorazione Eucaristica Perpetua, Vescovo Bresciani: Chi è Gesù per me?

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Di Patrizia Cicconi

GROTTAMMARE – Il Vescovo Mons. Carlo Bresciani ha presieduto nella chiesa di Sant’Agostino, in Grottammare, una celebrazione Eucaristica di ringraziamento per il terzo anniversario dell’Adorazione Eucaristica Perpetua.

Nell’omelia ha fatto riferimento ad alcuni importanti avvenimenti del Libro della Genesi, tra cui il Diluvio universale. “Dopo il diluvio, Dio fa un’alleanza con un segno, l’arcobaleno sulle nubi, simbolo di alleanza fra cielo e terra e fra Dio e l’uomo. Quando incontriamo e celebriamo l’eucarestia, siamo di fronte al segno più grande dell’alleanza definitiva di Dio con Gesù. Ma la domanda fondamentale è quella che ci ha presentato il Vangelo: chi è Gesù? È la domanda che portiamo dentro di noi quando ci mettiamo in adorazione davanti all’eucarestia, perché qui decidiamo della nostra vita, della nostra fede, della nostra libertà.

Ma che mistero adoriamo? Il mistero di Gesù che deve soffrire molto e venire ucciso per poi risorgere. È il mistero di un Dio che ama talmente l’uomo da accettare tutta la sofferenza possibile, è un Dio che si consacra alla volontà del Padre. È sbagliato pensare che Dio voglia la morte del Figlio. Dio vuole che il Figlio non tradisca il Padre anche se ciò ha un costo perché è questo il mistero eucaristico.

L’adorazione è adorare e contemplare dove porta l’amore vero, questo è entrare nel mistero eucaristico, che in fondo è il mistero di Gesù stesso, di un Dio che fa alleanza con l’uomo e Dio non ritira questa alleanza neanche quando lo uccidiamo dentro di noi. Ecco perché diciamo che l’eucarestia è mistero di amore.

Il vescovo ha voluto rimarcare l’importanza di tale liturgia: “Come si vive questo amore Eucaristico dentro la nostra vita? L’adorazione è fecondità immensa, è un tesoro della chiesa. La vista, il tatto e il gusto spariscono davanti all’eucarestia e resta solo la parola di Dio. L’adorazione è guidata da questa parola di Dio che ci introduce dentro il mistero completo di Cristo, mistero di salvezza, per rendere il nostro cammino di fede sempre più vero e autentico e la nostra vita diventa sempre più conforme alla vita di un Figlio di Dio che ama il Padre e che cresce nell’amore del Padre amando anche i fratelli, figli dello stesso Padre. Questa è la realtà bella del mistero della chiesa e vivendola accogliamo la salvezza del Padre”.

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