FOTO La situazione delle Chiese a Montelparo

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Di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – E’ stata completata ieri la messa in sicurezza della Chiesa di Santa Maria Novella in Montelparo. E’ la prima di tutte le chiese montelparesi che, dopo il sisma dell’agosto e dell’ottobre dello scorso anno, viene trattata in maniera di non dover essere un pericolo per gli abitanti della zona! Lo stesso Istituto M.P.P. Mancinelli si trova nelle vicinanze ed era quindi urgente provvedere! La chiesa, tuttavia non potrà essere usata fin quando non ci sarà un intervento completo e complesso che la restituisca alle pratiche religiose. E’ qui che dovrà essere ricollocato il prezioso quadro di Vincenzo Pagani recentemente restaurato.

Per quanto riguarda tutte le altre chiese montelparesi che a tutt’oggi sono inesorabilmente impraticabili, il Sindaco Marino Screpanti, da me interpellato, ci ha aggiornato e ragguagliato circa gli sviluppi dei lavori.

San Gregorio Magno: ci sono, per questa importante e centrale chiesa, varie soluzioni proponibili.  I lavori di messa in sicurezza dovrebbero essere comunque presto eseguiti dai Vigili del Fuoco. Per la riapertura al culto poi i tempi sono quanto mai incerti! Da qui è stato recentemente tolto, per questioni sicurezza, il prezioso quadro dedicato al Santo omonimo. Dal 14 febbraio scorso è esposto ad Osimo per la mostra “I Capolavori Dei Sibillini- L’arte dei luoghi feriti dal sisma”!

Sant’Agostino: potrebbe essere la Chiesa con un futuro più roseo di ogni altra poiché necessiterebbe di pochi e veloci lavori di recupero.

Chiesa di San Michele Arcangelo: è la chiesa che, al momento del sisma, vedeva già lavori in corso per la sua ristrutturazione. Quei lavori erano prossimi al completamento. I danni subiti a causa del terremoto riguarderebbero la facciata e qualche altro accessorio da dover quindi mettere in sicurezza.

La situazione dei luoghi di culto non si discosta affatto da quelli abitativi: moltissime case del centro storico sono state evacuate a causa del pericolo crolli come è stato evacuato lo stesso Palazzo Comunale.

E’ evidente che un paese ad altissima vocazione turistica com’è Montelparo (è quello, dei comuni fermani, con la più alta frequentazione turistica e d’insediamenti alberghieri, B&B, Agriturismi, Ristoranti ecc.), colpito gravemente in luoghi così centrali e strategici e nelle sue opere d’arte, abbia a soffrire moltissimo.

C’è, tuttavia, una grande volontà di ripartire subito e nessuno si dà per vinto!

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