Smetto quando voglio – Masterclass e Qua la zampa!

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Smetto quando voglio – Masterclass di Sydney Sibilia
giovedì 9 febbraio ore 21,15
venerdì chiuso per stagione teatrale
sabato 11 febbraio ore 21,15
domenica 12 febbraio ore 17,00-19,00-21,15
lunedì 13 febbraio ore 21,15

Qua la zampa! (A Dog’s Purpose) di Lasse Hallström – INGRESSO 5,00€ PER TUTTI
sabato 11 febbraio ore 18,30
domenica 12 febbraio ore 15,00

Smetto Quando Voglio – Masterclass: La banda dei ricercatori è tornata: l’associazione a delinquere “con il più alto tasso di cultura di sempre” di Smetto quando voglio decide di ricostituirsi quando una poliziotta offre al capo, Pietro Zinni, uno sconto di pena e a tutto il gruppo la ripulitura della fedina penale, a patto che aiutino le forze dell’ordine a vincere la battaglia contro le smart drug. Così questi laureati costretti a campare di espedienti in un’Italia che non sa che farsene della loro cultura vanno a recuperare un paio di cervelli in fuga e lavorano insieme per stanare i creatori delle nuove droghe fatte con molecole non ancora illegali. Pietro però non può rivelare nulla del suo nuovo incarico alla compagna Giulia, incinta del loro primo figlio, ed è costretto ad inventare con lei bugie sempre più colorite. (www.trovacinema.it)

“Se il cinema è un’industria di prototipi che ogni tanto si declina in franchising, è raro, anzi rarissimo, che il secondo film di una saga, breve o lunga che sia, si mantenga all’altezza del suo predecessore, tanto più se quel primo film non era stato concepito come l’incipt di un racconto più lungo. Ma Sibilia tiene botta, ha girato due sequel contemporaneamente, e ha proseguito sulla strada della sua particolare ispirazione artistica che mescola commedia all’italiana, con I soliti ignoti a fargli da faro guida, all’action comedy statunitense in stile Ocean’s Eleven. Il tratto comune dei due modelli aspirazionali è la forte caratterizzazione dei personaggi, e in Smetto quando voglio – Masterclass anche Sibilia fa leva sia su quanto già sappiamo di ciascun componente della banda, che sul nostro immaginario cinematografico a cavallo fra tradizione e importazione.
La saga di Smetto quando voglio rappresenta una sorta di cartina di tornasole dello stato di salute della commedia italiana contemporanea, un breviario di ciò che si deve e di ciò non si può più fare (come hanno dimostrato i flop di molti cinepanettoni recenti).” (Paola Casella – mymovies.it)

Qua la zampa! (A Dog’s Purpose): Nel 1962 Ethan (8 anni) e la sua mamma salvano un cucciolo di Goldenretriever che hanno trovato ferito e abbandonato a cui danno il nome di Bailey. Il padre del bambino non condivide l’idea ma Ethan e Bailey cresceranno insieme fino a quando il cane morirà. Ma la reincarnazione non tarderà e avrà modo di ripetersi come ci narra Bailey stesso riflettendo su quale sia il suo scopo. (www.trovacinema.it)

“In un mondo come quello contemporaneo che non ci risparmia pessime notizie quotidiane il bisogno di sentirsi narrare fiabe non va letto come un cedimento alla retorica o un regresso all’età infantile. Risulta quindi inutile se non addirittura sterile criticare Hallström per la sua vocazione a questa tipologia della narrazione. Se in un passato abbastanza recente ha avuto a disposizione la storia vera di Hachiko – Il tuo migliore amico grazie alla quale ha fatto piangere milioni di spettatori, in questa occasione ha potuto tornare a parlare di cani basandosi sul bestseller di W.Bruce Cameron “Dalla Parte di Bailey”.
Colui che ama i cani ed è consapevole della durata massima della loro vita sa che, rispettando il calcolo delle probabilità, anche se ha preso il suo esemplare in età da cucciolo dovrà separarsene per cause naturali. La durata media di un Goldenretriever è di 12 anni ma (qui sta l’escamotage narrativo che offre originalità al libro e al film) Bailey può reincarnarsi cambiando aspetto ed anche sesso magari, ma rimanendo intimamente sempre se stesso e conservando la memoria delle vite precedenti. Nella versione italiana la voce che illustra i pensieri del cane è quella di Gerry Scotti che gli offre accenti di curiosità e di apertura verso il mondo (anche se ogni tanto sembra di ascoltare il commento alle gag di “Paperissima”) favorendo l’immedesimazione con il suo punto di vista.
Il rapporto tra Bailey ed Ethan (che non ha una vita facile) è forte così come nella realtà lo è quello tra un cane e un padrone che si vogliono bene. Bailey troverà (nel pelo e nell’aspetto di Ellie, Tino, Buddy) nuovi padroni con i quali vivrà vite e ruoli differenti colmandone, quando gli sarà concesso, le diverse forme di solitudine; non smettendo mai di annusare ciò che lo circonda ma anche di provare sensazioni che il suo pensiero ci esplicita. Anche di recente ricerche condotte con metodi scientifici hanno confermato che i cani hanno la capacità di comprendere un ampio numero di parole collegandole a un significato preciso. In questa fiaba il cane ci parla e quindi gode di un ampio vocabolario ma nell’esperienza quotidiana basta guardare negli occhi il proprio cane per leggerle anche nel silenzio.” (Giancarlo Zappoli – mymovies.it)

Anche per la stagione 2016-2017 il Cinema Margherita propone la Tessera Acec Marche. La tessera costa € 5, permette di avere 5 ingressi ridotti, più uno in omaggio, ed è utilizzabile in tutte le Sale Acec Marche.

Ingressi: € 6,50 interi, € 5,00 ridotti
Ingresso universitari: € 4,00

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