Inaugurata la mostra “Sguardi Contemporanei” al Giovarti di Monteprandone

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Di Paola Travaglini

MONTEPRANDONE – “Sguardi contemporanei “è la mostra d’arte  inaugurata domenica scorsa al centro  Giovarti di  Centobuchi.
Vari gli artisti emergenti e non che hanno esposto le loro opere frutto soprattutto  di stati d’animo interiori vissuti.
Ognuno ha una propria visione della vita ,ogni opera lascia un pezzo di sé che deve essere capito ma solo chi ne ha veramente voglia  e ne capisce il significato segreto riesce a coglierne il messaggio perchè l’arte non è mai banale .
Tra le opere di Marco Orazi troviamo  “Il Joker” in acrilico ,a cui è particolarmente affezionato in quanto è uno dei primi lavori fatti a scuola , le cattive Catwoman ,Harley Quinn eseguite ad acquerello interpretate in stile pin up   ed infine c’è  “Dylan Dog” che è stato disegnato lo scorso anno per il suo 30° anniversario .
Di tutt’altro genere  è  il dipinto di Clarissa Cardinale che nasce da una forte emozione ,un forte evento nella sua vita che ha creato delle rotture nella sua parte emotiva .Era un progetto nato l’anno scorso che è rimasto nel cassetto per un po’ di tempo  è stato  ripreso perchè delle situazioni sno cambiate e questo ha portato di conseguenza a   modificare  il tutto  in base a queste emozioni . Il  risultato che viene fuori è quello di una trasformazione dall’inizio di questo percorso fino a quello che è adesso.
Pinelli Jacopo frequenta l’ultimo anno di Accademia di Belle Arti a Macerata nella sua opera su tela  “Raccolta”prende spunto dalla terra ispirandosi al lavoro del contadino usando calchi delle patate che inserisce nel lavoro e che poi  estrapola facendo rimanere questa impronta. Gli piace concentrarsi sulla struttura e la forma dell’oggetto che deve servire a prendere vita. Riacciallandoci al discorso della materia troviamo l’altra creazione senza titolo dove sono presenti quattro moduli; gioca molto sul dentro e fuori, sul pieno e vuoto che ricordano quasi la sessualità e questa diversità data dal colore .
Infine  troviamo  lo sculture e docente Antonio De Marini . I materiali  che vengono usati  sono il marmo di Carrara e quello venato proprio perchè riflettono molto bene la luce . Esse poggiano su dei basamenti di ferro arrugginito e di acciaio corten . Il tema è quello della memoria e del tempo ricercando sempre quella sorta di purezza ,eleganza e sintesi.

Nelle sue creazioni c’è sempre quella sorta di orizzontalità data dalle linee.

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