Il calore della Città per la festa dei funai

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tantissima gente è intervenuta nella Sala Consiliare di San Benedetto del Tronto per partecipare alla “Festa dei funai”, tradizionale appuntamento del 3 febbraio, giorno di San Biagio, protettore della categoria. Una giornata che da sempre rappresenta un momento di festa dedicato a coloro che hanno svolto con fatica e con sacrifici il mestiere di funaio, retara o canapino, perni dell’economia e della cultura sambenedettese fin dal Settecento.

Alla presenza anche di tante autorità, tra cui il Comandante della Capitaneria di Porto Gennaro Pappacena, sono stati il sindaco Pasqualino Piunti e l’assessore alla Cultura Annalisa Ruggieri a fare gli onori di casa. “I funai stati una categoria di lavoratori caratterizzante la nostra città perché hanno rappresentato il legame tra la città e il suo mare” ha detto nel suo saluto l’assessore Ruggieri.

Il responsabile dell’Archivio storico comunale Giuseppe Merlini ha spiegato le origini del mestiere diffusosi nel Settecento, ha citato le famiglie Ferroni e Lattanzi e la costruzione, per volere di mons. Sciocchetti, dell’altare di San Biagio dedicato ai funai nella Chiesa della Madonna della Marina.

Il pomeriggio è stato poi dedicato alle testimonianze e alle emozioni, come quelle procurate dai racconti di Marcello Falcioni e Francesco Perotti della ditta “Perotti cavi” che hanno proposto aneddoti e curiosità di questa professione caratterizzata da fatica e privazioni. Perotti ha avuto un riconoscimento speciale da parte del Sindaco Piunti per la dedizione alla professione.

La celebrazione è stata arricchita dal contributo dei ragazzi delle scuole: gli studenti della primaria “Marchegiani”, coordinati dalle docenti Maria Tozzi e Francesca Pelletti, hanno recitato poesie dialettali come “La settimana del funaio” di Ernesto Spina e “Vòta tònne, tònne”.

Anche le canzoni tipiche e storiche della Città sono state protagoniste con “Nuttate de luna” e “Cecchinella” eseguite e danzate dal Coro polifonico folkloristico sambenedettese dell’ISC Centro diretto dall’insegnante Giuseppina Palestini, senza dimenticare l’intervento del coro degli alunni della scuola “Marchegiani”.

ISC sambenedettesi protagonisti con alcune prime medie anche nella mattinata con la visita del “sentiero dei funai” presso la ditta “Perotti Cavi”di Via Amerigo Vespucci (estremo nord-est del territorio comunale). Una visita, con la partecipazione del Sindaco e dell’Assessore Ruggieri, che è stata un’opportunità per i ragazzi di apprendere, conoscere ed ammirare tutte le fasi di produzione dell’affascinante quanto faticoso mondo dei funai.

“Una comunità cresce quando si fanno le cose tutti insieme – ha detto il sindaco Piunti – vedere che i nostri giovani s’interessano, prendono appunti per conoscere ogni dettaglio di un mestiere – ha aggiunto, riferendosi alla visita che gli studenti avevano compiuto in mattinata proprio nello stabilimento della “Perotti cavi” – è stata una grande sorpresa e una grande soddisfazione. Guardando ai momenti significativi della nostra storia collettiva, si trova la motivazione per guardare avanti”.

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