Terra Santa: “lo stato permanente di tensione rende occupanti e occupati entrambi malati”

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Si è concluso a Gerusalemme il 17° “Meeting internazionale dei vescovi per la solidarietà con i cristiani in Terra Santa”. Il vescovo di Treviri, mons. Stephan Ackermann, è stato il rappresentante all’assise della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) e in occasione della giornata conclusiva ha sottolineato la vocazione dei cristiani a lavorare per la pace e la giustizia in Medio Oriente: “Ho esperienza della mancanza di speranza in Terra Santa e della diffusa letargia e della disperazione che vivono i palestinesi, perché dopo decenni non è stato ancora trovato un accordo di pace stabile”, ha detto il presule, “e questo è insostenibile. Si può scatenare in qualsiasi momento, improvvisamente, una violenza incontrollabile”. Ackermann ha ribadito che “la liberazione di tutte le sofferenze e degli oppressi in questo Paese devastato rimane il nostro obiettivo, e i mezzi sono riposti nella non violenza”. Secondo il vescovo di Treviri, “lo stato permanente di occupazione rende occupanti e occupati entrambi malati”.

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