Dialogo con l’islam: Impagliazzo (Sant’Egidio), “evitare le odiose esemplificazioni”

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ImpagliazzoBisogna evitare ogni generalizzazione. L’altro non deve spaventare anche se di religione musulmana “. Un invito a evitare ogni “odiosa esemplificazione” in tempi di terrorismo è stato lanciato questo pomeriggio a Roma da Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, che al convegno su “Il cristianesimo al tempo di Papa Francesco” ha svolto una relazione sui rapporti della chiesa cattolica con l’islam. Impagliazzo ha toccato nel suo intervento la delicata questione circa il timore di islamizzazione dell’Europa, che serpeggia nelle società e nelle Chiese europee. A questa preoccupazione – ha detto Impagliazzo – il Papa ha risposto a Lesbo invitando a vedere nei migranti prima ancora che dei numeri delle persone, dei volti, delle storie. Per Francesco “il dialogo con le religioni e con l’islam non è sincretismo conciliante né apertura diplomatica per evitare problemi, ma lo strumento per far sorgere l’amore dove c’è odio, perdono dove c’è offesa e soprattutto uno strumento di pace”.
Papa Francesco è molto preoccupato dal tema del terrorismo e, ha aggiunto Impagliazzo, “siamo interpellati a dare una risposta non più rimandabile per costruire un futuro di pace”. Si tratta di una “battaglia di lungo periodo” in cui gli uomini di fede sono chiamati a ripetere quanto hanno affermato ad Assisi: “Nessuna guerra è santa. Solo la pace è santa”.
Ricordando poi l’incontro in Vaticano tra Francesco e l’imam di Al-Azhar, Ahmad al-Tayyeb, Impagliazzo ha concluso :”Oggi, nel tempo del terrorismo, appare sempre più impellente far crescere questi legami veri con senso di responsabilità. È l’incontro il messaggio”.

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