Il Presepe Vivente di Grottammare il prossimo anno “si farà”

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Presepe Vivente (8)GROTTAMMARE Si farà il prossimo anno il Presepe Vivente di Grottammare e sarà più bello di sempre” a dirlo é Fabrizio Rosati, il presidente della nota associazione Grottammarese Presepe Vivente Grottammare Onlus (Associazione non lucrativa di utilità sociale ). Come ben si sa, quest’anno la manifestazione, esistente dal 2004 e giunta alla 12ma Edizione, non si é svolta a causa del terremoto.

“Molti hanno pensato – ha spiegato Rosati– che quella del terremoto fosse una scusa, ma non é andata cosí. In realtà la macchina organizzativa parte già a fine estate, per garantire il buon esito della manifestazione, che ogni anno raccoglie un vasto bacino di utenza e circa 10.000 visitatori.
Molti figuranti si sono giustamente spaventati dopo il sisma di fine estate e prontamente ci hanno avvertito e comunicato la loro indisponibilità ad entrare nelle “grotte” cantine del paese alto”. Certamente é condivisibile, anche sul piano psicologico, questa paura, Fabrizio. “Ho già realizzato il disegno del prossimo presepe vivente. Sto preparando le stecchetto dei nuovi recinti e ho contattato gli organizzatori dell’ex presepe vivente di Porchia, per acquisire ed integrare i loro ex figuranti e mestieri nel presepe Grottammarese”.
Fabrizio, tra le novità che verranno proposte il prossimo anno, é vera la creazione di una nuova moneta insieme a quella “mancata” di quest’anno per dare unità alla serie? ” Si, stiamo valutando con Paolo Rosati un conio che costituisca una continuità, anche se ideale, del nostro Presepe Vivente anche nell’edizione di quest’anno, che di fatto non c’è stata. I realtà lo scultore Donato Gentili aveva già disegnato questa estate la moneta , dedicandola insieme a noi organizzatori alle Donne, ma purtroppo gli episodi sismici di fine estate e autunno, ci hanno rotto le uova nel paniere. Ho avuto la proposta dal comune di San Benedetto del Tronto di “trasferire” il Presepe Vivente al paese alto di San Benedetto, in sostituzione di “Natale al borgo”, ma ho rifiutato. Ci tengo troppo che la manifestazione, nata a Grottammare, vi resti.

Analoga proposta mi è giunta dal comune di Giulianova, che mi ha chiesto una consulenza per il loro presepe, anche qui ho fatto del tutto per mantenere la ricorrenza del Presepe Vivente a Grottammare. Esortazioni a non mollare ci sono giunte dal Vescovo Carlo Bresciani, dal Mons. Gervasio Gestori, dal sindaco Enrico Piergallini, dall’ex sindaco Luigi Merli, soprattutto tanta gente ci ha chiesto come mai quest’anno la manifestazione sia mancata e abbiamo avuti contatti turistici da tutta Italia per organizzare, come ogni anno, con gli alberghi, delle iniziative.
Tutto è solo rimandato e non finito, assolutamente, se ne avremo le condizioni, riproporremo con grande entusiasmo il Presepe Vivente a Grottammare l’anno prossimo, il 26 dicembre 2017, il 1 ed il 6 gennaio 2018. Niente ci fermerà, amenochè accada qualcosa di imprevedibile”.

Fabrizio, allora vanno fugate tutte le mormorazioni su una presunta “scusa” per non fare il presepe, per altre situazioni di comodo o quant’altro?
“Certamente – risponde Rosati – non ci sono state scuse nè niente, è tutto vero quello che abbiamo affermato e sono queste le reali motivazioni della mancata sacra rappresentazione di quest’anno. Lo garantisco a nome di tutta l’associazione ! Dirò di più, a causa di motivi personali, ho avuto una variazione nel mio orario di lavoro e se Dio vorrà, dal prossimo anno avrò i pomeriggi liberi e più tempo a disposizione per potermi dedicare, come volontariato al Presepe Vivente, già dal periodo estivo e per tutto l’autunno. La gente verrà informata attraverso comunicati stampa ed articoli continuamente, chiederemo la partecipazione di tutti, a seconda del proprio tempo e disponibilità”.

Grazie, Fabrizio, a nome dell’Ancora online ti facciamo i più vividi auguri e facciamo il tifo per la vostra associazione, una delle più belle del territorio diocesano.

Susanna Faviani

Giornalista pubblicista dal '98 , ha scritto sul Corriere Adriatico per 10 anni, su l'Osservatore Romano , organo di stampa della Santa Sede per 5 anni e dal 2008 ad oggi scrive su L'Avvenire, quotidiano della CEI. E' Docente di Arte nella scuola secondaria di primo grado di Grottammare.

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