Card. Parolin: “Religioni utili agli equilibri geopolitici”

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ParolinZenit

I corsi di formazione permanente indirizzati dall’associazione Missionari della carità politica al corpo diplomatico della Santa Sede, possono offrire un contributo alla “cultura dell’incontro” auspicata da papa Francesco. Lo dichiara il cardinale Pietro Parolin in una lettera all’associazione, in occasione del ventennale della fondazione.

“Una positiva intuizione dell’associazione – scrive il porporato – è stata certamente l’istituzione della Domus carità politica che ha per compito quello di collegare gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, fomentando la collaborazione tra loro, e organizzando incontri per l’approfondimento di tematiche di carattere internazionale”.

Mettere a confronto capidicastero e ambasciatori, prosegue il Segretario di Stato, è stata una “idea quanto mai opportuna e producente”, mentre anche il recente convegno su religioni e diplomazia, si è mostrato utile “a una riflessione che sia capace di colmare il divario che spesso si crea tra i contributi di carattere teorico e la realtà dei fatti, nella loro effettualità”.

Parolin ha inoltre ricordato che “già da tempo le società occidentali riconoscono nelle religioni una risorsa per gli equilibri geopolitici e insieme un passaggio obbligato per qualsiasi politica che abbia come obiettivo la pace tra i popoli”.

In conclusione, il cardinale ha sottolineato come “in questi venti anni di attività l’associazione ha saputo costruire, con pazienza e con lungimiranza, una ampia e solida rete di legami, in cui all’aspetto istituzionale e formale si affianca sapientemente un clima di amicizia e di fiducia, fondamentale per un dialogo proficuo e senza barriere, oggi doveroso e necessario per costruire rapporti di pace e di autentica collaborazione tra i popoli e le culture”.

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