Alleanza contro la povertà: “perché far pagare ai poveri l’instabilità politica?”

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POVERTà“L’incertezza politica rischia di vanificare i passi in avanti compiuti, proprio quando bisognerebbe portare a compimento il lavoro svolto, introducendo finalmente nel nostro Paese un sostegno rivolto all’insieme della popolazione povera”.
Lo afferma in un documento l’Alleanza contro la povertà, organismo che riunisce 37 organizzazioni della società civile, tra cui Acli, Caritas, Anci, Comunità di Sant’Egidio. “L’unico modo per evitarlo è che il Parlamento approvi, in tempi brevi, la legge delega e che sia predisposto il Piano nazionale contro la povertà, nel quale specificare tutti i passaggi attuativi da compiere per l’introduzione del Rei”. L’Alleanza contro la povertà auspica che “non siano scaricate sulla parte più debole della società italiana le conseguenze negative dell’instabilità politica”. Chiede, dunque, al Presidente della Repubblica, del Consiglio dei ministri e ai presidenti di Camera e Senato che l’azione del Governo e del Parlamento “pongano tra le priorità la lotta alla povertà” e, a tutte le forze politiche di collaborare affinché si giunga in tempi rapidi ad “approvare la legge delega di introduzione del Reddito d’inclusione” e “predisporre il Piano nazionale contro la povertà con un investimento tale da rendere i servizi territoriali realmente inclusivi”.

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