Uccisione killer Berlino: Gentiloni, “sicurezza e coesione” perché “un Paese troppo lacerato” è “meno sicuro”

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Berlino

ROMA – Sul fronte della sicurezza “abbiamo registrato una convergenza parlamentare larga. Sicurezza e coesione infatti devono andare di pari passo. Un Paese troppo lacerato rischia di essere un paese meno sicuro”. Lo ha dichiarato  il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commentando l’uccisione a Sesto San Giovanni dell’autore della strage al mercatino di Natale di Berlino. Gentiloni ha lodato “gli uomini e le donne dei nostri apparati di sicurezza, che sono impegnati in questi giorni, in queste ore, e di cui l’italia è davvero fiera”, esprimendo “una gratitudine speciale al giovane agente in prova Cristian Movio, rimasto ferito nell’operazione di Sesto San Giovanni, e al suo collega Luca Scatà. Due agenti che hanno mostrato nell’operazione di questa notte coraggio e capacità professionali notevoli”.
“Credo che quanto è accaduto a Sesto San Giovanni – ha aggiunto il presidente del Consiglio – metta chiaramente in evidenza l’importanza di un accresciuto controllo del territorio, della collaborazione tra le diverse forze di sicurezza e le forze armate e dell’importanza di accentuare la collaborazione anche a livello internazionale”.
“Agli italiani che si accingono a qualche giorno di ferie per le festività – ha quindi precisato – voglio dare la certezza che il governo farà del suo meglio” e “più che mai siamo impegnati sul fronte della sicurezza”. Infine, un ricordo per le vittime e “un abbraccio ai familiari di Fabrizia Di Lorenzo, italiana esemplare rimasta uccisa in questa strage”. “La nostra attenzione – ha concluso Gentiloni – resta massima, le minacce non vanno sottovalutate ma quanto è avvenuto stanotte credo che consenta a tutti i nostri concittadini di sapere che lo Stato c’è e che l’Italia c’è”.

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