Montelparo, la gioia del Presepe con lo sguardo rivolto ai terremotati

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Di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – I fedeli, che hanno partecipato alla Santa Messa domenicale nella Chiesa dei Santi Pietro e Silvestro, sono rimasti sorpresi e meravigliati dal particolare presepe realizzato dai ragazzi che frequentano il Catechismo. L’hanno sistemato proprio davanti all’improvvisato altare di questo luogo pieno, sì, di storia e di fascino, ma che è stato restaurato recentemente per ospitare un’originale e preziosa sala convegni. In questo periodo è l’unica possibilità che la Parrocchia di San Michele Arcangelo ha per celebrare cerimonie religiose vista la perdurante inagibilità di tutte le chiese del centro storico di Montelparo.

Quando il Priore-Parroco, Padre Agostino Maiolini, durante la cerimonia ha chiesto le motivazioni che hanno dato la spinta a realizzarlo, Giulio Vitali, uno dei ragazzi del catechismo coordinati da Vittoria Schiavone, ha dato, leggendola, questa spiegazione:
-“In questa quarta domenica di Avvento vogliamo riflettere, insieme alla comunità, sul presepe che abbiamo realizzato noi ragazzi del catechismo.

Quest’anno il Natale sembra arrivare in sordina, sottotono! Un Natale che quasi ci spaventa festeggiare ma, forse, proprio questo clima ci permette di vivere un Natale più vero, più simile a quello che hanno vissuto Giuseppe e Maria e, forse, provare gli stessi sentimenti!

Che cosa avrà provato Giuseppe quando non è riuscito a trovare un giaciglio adeguato per la sua amata e cosa avrà provato Maria quando non aveva i panni per vestire il suo bambino? E aveva, come culla, una mangiatoia!

Ci sembra che in questo momento, il terremoto, abbia fatto vivere le stesse preoccupazioni, in particolare, dove tutto è stato raso al suolo:

i papà non poter dare certezza di un giaciglio ai propri figli e le mamme non sapere come proteggerli dal freddo!

La solidarietà, grazie ai pastori, è stata la gioia sia per Giuseppe che Maria, ma lo è stata anche per i nostri sfollati, che, la solidarietà, l’hanno avuta da parte dell’Italia intera.

Sia questa, quindi, la nostra certezza: la presenza di Gesù in mezzo a noi e il nostro augurio sia di sentire ogni giorno l’abbraccio d’amore di Gesù!”

Tutti hanno apprezzato e quindi voluto osservare da vicino questo piccolo gioiello costruito con amore utilizzando materiali poveri che hanno, però, dato risultati ottimi!

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