A tu per tu con Giuseppe Povia

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15310236_10211579809559181_1941647602_nSANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Nome: Giuseppe. Cognome: Povia. Professione: cantautore.
Segni particolari: vincitore della 56° edizione del Festival di Sanremo. Un identikit niente male al quale vanno poi aggiunti tanti altri successi, canzoni, soddisfazioni e spettacoli vari, tra cui quello che lo vede adesso impegnato al fianco dell’avvocato Gianfranco Amato, segretario nazionale del Popolo della Famiglia.

Uno spettacolo non di puro intrattenimento musicale ma “impegnato”, orientato e mirato ad evidenziare il pericolo attuale di una sperimentazione educativa su bambini e giovani (e non solo), messa in atto da un sistema disposto a tutto pur di annichilire le menti.

Povia, invece, suonando e cantando, sogna una “terra sana”, dove l’uomo sia capace di portare “in alto l’amore”. Ad aprile 2016 è uscito il suo ultimo disco, autoprodotto, autodistribuito e a tiratura limitata, intitolato “NuovoContrordineMondiale”, nel quale il cantautore si lascia andare ad un mix fatto di amore, utopia, storia, politica e altro ancora, per un totale di ben 19 brani, diversi ma ideologicamente legati.

Un modo, dunque, per raccontare, denunciare e anche lanciare moniti: una delle sue canzoni più recenti recita, infatti, che “dobbiamo salvare l’innocenza”… quella dei bambini, che non ha, non può e non deve avere prezzo.

Come è nato il connubio Povia – Amato?
Io ho cominciato a seguire Gianfranco Amato per caso. Sai quando digiti qualcosa su YouTube e poi l’attenzione cade su altro? Ecco, proprio così..ti ritrovi un link del tipo “Gianfranco Amato: l’ideologia Gender non c’entra nulla con l’omosessualità” , clicchi e da lì ascolti cinque minuti, sette minuti, venti minuti … Così ho iniziato, insomma, a “seguirlo”, colpito anche dal suo modo di parlare, dal fatto che riesce a mischiare serietà e ironia. Strappare un sorriso alle persone pur parlando di cose importanti è una cosa che piace fare anche a me. E allora mi son detto che sarebbe stato bello fare qualcosa insieme, del tipo “Musica, diritto e diritti”. Un giorno, poi, una persona mi ha riferito che si poteva creare l’occasione di fare un convegno insieme a Mestre. Io non sapevo neanche se ero ben visto o meno da lui … e, invece, subito, senza neanche fare una prova, ci siamo trovati sul palco insieme. E’ nato tutto da lì, da quel giorno.

Nel tuo nuovo disco “NuovoContrordineMondiale” si affrontano tanti temi … ma quanto influisce la fede nelle tue canzoni?
La fede è una cosa personale: ti salva nei momenti più tragici e ti accompagna in quelli più lieti. La musica è un’altra cosa. Essendo papà di due bambine, di certo, mi faccio delle domande. Vedo delle cose nel mondo che mi piacciono, le descrivo, cercando di emozionare anche gli altri (ci provo!) … e quando vedo delle cose che non mi piacciono, le denuncio … anche con qualche piccola parolaccia messa “a fin di bene”! 🙂

Con uno “sguardo” da padre sul mondo di oggi,  cosa si augura Povia per il futuro delle sue figlie?
Innanzitutto tanta salute, che è quello che preme a tutti i genitori. Noi temiamo sempre che possa succedere qualcosa … in fondo, siamo tutti dei genitori un po’ improvvisati, no? Non siamo perfetti. Poi spero che non si facciano fregare dal primo che capita, dal primo titolo, dal primo giornale, dalla prima trasmissione, dal modello di riferimento. Quindi, va bene che siano libere, va bene che ascoltino, che provino, che scoprano…ma quattro/cinque punti saldi devono mantenerli sempre, a tutti i costi.

Progetti futuri?
Sarò in giro per l’Italia per presentare il mio disco, pubblicato ad aprile e sul quale ho lavorato per quattro anni. E poi, fosse per me, continuerei ancora per molto tempo al fianco di Gianfranco (Amato ndr), ovviamente stando sempre al passo con i tempi!

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