Le prospettive dell’associazionismo dei marchigiani nel mondo

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MARCHE – Sono precisamente 128.091 i marchigiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) che a dicembre 2015 risiedevano in altre nazioni nel mondo, 5.953 in più rispetto al 2014. Del dato complessivo, 64.001 sono donne e 64.090 uomini. Un’incidenza percentuale sul totale della popolazione marchigiana pari all’8,3%. Sono alcuni dati più generali emersi dal Report annuale “ Italiani nel Mondo”, presentato oggi dalla professoressa Carlotta Venturi della Fondazione Migrantes, nel corso del convegno “ Le prospettive dell’associazionismo dei marchigiani e degli italiani all’estero” organizzato e promosso dalla Regione Marche e dal Consiglio dei Marchigiani all’estero. Un’iniziativa che si è svolta oggi pomeriggio a Macerata, presso il Polo didattico Diomede Pantaleoni dell’Università degli Studi e tra gli eventi collegati alla celebrazione della Giornata delle Marche , in programma domani a Teatro Lauro Rossi. Il convegno, introdotto dal sindaco Romano Carancini e dal professor Erik Longo dell’ateneo maceratese,  era infatti l’occasione per un  primo confronto e un dibattito sul ruolo delle 64 associazioni di marchigiani all’estero di cui alcune centenarie e delle cinque federazioni  ( FE.MA.CE.L -Argentina; FederMarche – Argentina; A.L.M.A. – Canada; F.A.M.I.B – Belgio ; FAM NSW – Australia, di cui le prime quattro rappresentate oggi dai presidenti al convegno).

“Oggi è un punto di partenza per rilanciare il ruolo delle associazioni anche con i vostri suggerimenti– ha detto l’assessore regionale per i Marchigiani nel Mondo, Moreno Pieroni – ma anche punto di arrivo di un percorso virtuoso che le Marche hanno intrapreso da tempo, prima Regione a dotarsi di uno strumento legislativo nel 97’ e che abbiamo voluto aggiornare ad agosto scorso per renderlo più snello e più vicino alle esigenze dei nostri corregionali all’estero. Corregionali che sono il nostro cuore e la nostra mente in altri confini e che hanno sempre rappresentato il meglio della nostra terra, della nostra laboriosità e dei nostri valori più fondanti. Il segnale lanciato da qui oggi è un segnale molto forte di collaborazione e di relazione sempre più stretta, di scambio virtuoso. Vogliamo costruire insieme una progettualità comune dalla quale non sia assente il messaggio che potete portare all’estero come i migliori testimonial della ripresa delle Marche, della restituzione alla vita normale dopo il dramma del sisma che ci ha colpito. Le dimostrazioni di affetto e di solidarietà per le vostre radici le abbiamo sentite forti e importanti e anche adesso occorre stare insieme per ripartire e per sentirci sempre più vicini.”

Il convegno è proseguito con una tavola rotonda su “L’esperienza dell’associazionismo delle Marche all’estero” alla quale hanno partecipato:  Flavio Corradini – Rettore UNICAM Università di Camerino; Raimondo Orsetti – Dirigente settore Marchigiani nel Mondo – Regione Marche Juan Pedro Brandi – Fedemarche – Argentina Javier Pablo Lucca – FE.MA.CEL – Argentina  Fausta D’Alesio Polidori – A.L.M.A. – Canada Lorena Noè – F.A.M.I.B. – Belgio

Il programma del Consiglio dei Marchigiani all’estero proseguirà domani, 10 dicembre, con una riunione del Comitato Esecutivo e con vari incontri istituzionali con gli amministratori locali di Macerata e con la I Commissione consiliare e i capigruppo. Quindi l’intervento alla Giornata delle Marche del Presidente del Consiglio dei Marchigiani nel Mondo Franco Nicoletti su “I tanti volti della Solidarietà e della Dignità”.

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