Grottammare, il territorio e la sua fragilità per il Grand Tour Cultura

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Protezione civile Grottammare 3GROTTAMMARE – La fragilità del paesaggio, sotto gli occhi di tutti, e la sensibilità di creare una coscienza paesaggistica diffusa tra le istituzioni e la popolazione hanno portato alla stesura di un programma di tre incontri di studio, di confronto e di intrattenimento naturalistico in programma dal 7 dicembre al 12 gennaio, così articolato:

7 dicembre, ore 18.30 sala consiliare del Comune di  Grottammare: “Io non rischio – racconto / incontro sulle storia delle nostre calamità, riflessione sulla nostra fragilità”,  in collaborazione con il Gruppo di Protezione Civile Comunale e il Gruppo Avis sez. Grottammare.

18 dicembre, ore 9.00: passeggiata narrativa “Voler Bene a Grottammare” insieme con i ragazzi dell’ IST Fazzini Mercantini (Turistico) e del Liceo Linguistico ”Capriotti”; il percorso con partenza dal centro urbano, prevede varie tappe tra cui lo scoglio di San Nicola, l’aranceto storico del vescovo Bacher nel vecchio incasato e la vasca della Regina in Valtesino (durata 3 ore circa).

12 gennaio 2017, ore 8.30 sala kursaal: incontro/racconto con le classi dell’Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi” che hanno aderito al progetto “Voler Bene a Grottammare – proposte per ri-abitare la nostra città”.

L’iniziativa vede il comune di Grottammare al fianco del Gruppo di animazione culturale  “Voler Bene a Grottammare”, del Gruppo di Protezione Civile comunale, dell’AVIS, dell’Istituto Comprensivo “Leopardi”, dell’IST “Fazzini Mercantini”–sez.Turistico e del Liceo Linguistico Capriotti, per una programmazione congiunta all’insegna della solidarietà e della partecipazione per recuperare la memoria e costruire attivamente il futuro.

Il programma è inserito all’interno del Grand Tour Cultura Marche, l’ iniziativa  di valorizzazione di musei, archivi e biblioteche promossa dalla Regione Marche – assessorato Cultura e Turismo, in collaborazione con il MAB (Musei Archivi Biblioteche).

Il tema di questa IV edizione, infatti, è “I paesaggi culturali fra quotidianità, socialità e calamità. Recuperare la Memoria per ricostruire il futuro“; una scelta che ha per obiettivo l’avvio di efficaci politiche basate sulla sensibilizzazione delle istituzioni e delle popolazioni, in una regione gravemente provata dal terremoto, dove dunque la  fragilità del paesaggio è una questione più che mai all’ordine del giorno.

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