Il presidente Mattarella al Banco Alimentare, “una delle pagine più belle della storia di questo Paese”

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(foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Una delle pagine più belle della storia di questo Paese”: così il Presidente della Repubblica, Mattarella, ha parlato della Fondazione Banco Alimentare Onlus, nel corso di un’udienza privata concessa a una delegazione dell’organismo.
A rivelarlo Andrea Giussani, presidente della Fondazione, che in una nota ha illustrato i contenuti dell’incontro. “Abbiamo raccontato il lavoro svolto in questi 27 anni di attività reso possibile grazie anche alla dedizione di oltre 1.843 volontari. Il Presidente Mattarella ha riconosciuto il valore del nostro impegno e ci ha spronato a continuare con passione, ricordando che dietro ai numeri impressionanti, relativi alla povertà alimentare in Italia, ci sono persone con le loro storie di vita e sottolineando come proprio la Colletta Alimentare è una proposta rivolta a tutti che risveglia un desiderio di bene che è proprio del cuore di ognuno”. “Con l’eco di queste parole ci prepariamo con ancora maggiore entusiasmo ad affrontare la prossima Giornata nazionale della Colletta Alimentare che si terrà sabato 26 novembre” ha concluso Giussani. In tutta Italia, sabato 26 novembre, 140mila volontari in 12mila supermercati, inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a 8.100 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza) che aiutano circa 1.560.000 persone bisognose in Italia, di cui quasi 135mila bambini fino a 5 anni. Le donazioni di alimenti ricevute in quel giorno andranno a integrare quanto il Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo, oltre 80mila tonnellate già distribuite quest’anno. 4,6 milioni di persone in Italia soffrono di povertà alimentare, il numero più alto dal 2005 ad oggi, tra queste troviamo famiglie con due o più figli, nuclei in cui il capofamiglia ha perso il lavoro, giovani disoccupati. Da qui l’invito a partecipare alla Giornata nazionale della colletta alimentare, donando una parte della propria spesa a chi ha bisogno. In questi 19 anni questo gesto di carità è diventato quello più partecipato in Italia, nel 1996 erano 14.800 i volontari coinvolti, oggi oltre 140mila, con più di 5.500.000 di donatori l’anno scorso. La Giornata gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

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