FOTO Montelparo, la gioia del vivere la fede nella semplicità

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Di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – Con grande sorpresa ed emozione i fedeli montelparesi che si sono recati per la messa domenicale nell’unica chiesa agibile a Montelparo (quella dei Santi Pietro e Silvestro che,  restaurata e riaperta da poco, era stata destinata, dall’Amministrazione Comunale di Montelparo, ad ospitare eventi culturali) hanno potuto rivedere le statue lignee di San Giuseppe e della Madonna Addolorata!

I due simulacri, anche loro “sfollati”, sono stati qui trasportati per evitare il rischio sisma dalla vicina sede naturale della Chiesa di San Gregorio!

Le due preziose sculture lignee si trovavano in grave pericolo d’incolumità: qui hanno trovato (speriamo momentaneamente) un porto sicuro!

Dei due simulacri abbiamo parlato esaurientemente in due servizi che, preparati da Letizia Ferracuti, sono stati pubblicati da queste pagine nel corso di quest’anno!

In sintesi l’inedita statua in legno intagliato, policromo e dorato di San Giuseppe, probabilmente risale alla prima metà del XVII secolo. La datazione la possiamo dedurre dalle tante analogie stilistiche del dipinto murario di San Giuseppe nella chiesa di San Michele Arcangelo. Per l’attribuzione potremmo ipotizzare maestranze vicine a quelle napoletane, che lavoravano anche nell’alto Abruzzo negli stessi anni e che avevano committenze anche nella Marche meridionali.

La statua della Madonna Addolorata, in legno intagliato gessato dipinto e dorato, è stata invece scolpita, come si legge dalla firma in basso a destra ai piedi della Vergine, da Giuseppe Obletter di Ortisei-Val Gardena e risalirebbe all’anno 1916.

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