Donne diacono? Un libro ne svela la posta in gioco

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consacrateZenit

Qual è la posta in gioco quando si parla di diaconato femminile? Perché ancora oggi questa domanda nei dibattiti ecclesiali è scomoda, o comunque ritenuta tale, ma esiste un diaconato permanente per gli uomini, celibi e sposati? Il ministero delle diacone, o diaconesse, è possibile nella chiesa di oggi?

Il libro delle Edizioni Messaggero Padova Donne diacono? La posta in gioco, scritto a quattro mani da Cristina Simonelli e Moira Scimmi – laica e presidente del Coordinamento Teologhe Italiane la prima, consacrata che svolge la sua diaconia nel milanese la seconda – affronta il tema con linguaggio chiaro e accessibile al grande pubblico, partendo dallo stato della questione ai nostri giorni, con le sue molteplici dimensioni e implicazioni, e giungendo ad analizzare le fonti storiche che confermano la presenza di donne diacono in diverse aree geografiche dalle origini della Chiesa fino al VII secolo.

Le due autrici muovono da dato di fatto, ovvero che le donne sono una notevole risorsa per la pastorale cattolica e costituiscono una parte cospicua della Chiesa stessa, a livello di devozione, di pratica e anche di ministerialità concreta: dalla catechesi alla carità, dall’insegnamento al servizio pastorale e liturgico, fino alle più disparate professioni.

La questione del ruolo delle donne nella Chiesa e della forma della loro presenza anche in futuro è rimbalzata per giorni sui giornali di tutto il mondo lo scorso maggio, durante il dialogo fra papa Francesco e le suore dell’UISG (Unione Internazionale delle Superiore Generali) riunite in assemblea generale, grazie a una domanda posta dalle sorelle sul diaconato femminile.

Al quesito, che nel dibattito riportato dai media ha suscitato consensi e dissensi, aperto speranze e agitato fantasmi, il pontefice ha risposto nominando, il 2 agosto 2016, una Commissione che studierà il tema e i suoi risvolti pratici. E, quali che siano le conclusioni di questa Commissione, la sua esistenza è già un fatto di enorme portata, date le molte richieste degli ultimi decenni che erano rimaste senza alcuna risposta.

«Questo breve contributo a due voci vuole innanzitutto delineare il quadro generale del dibattito in corso, ripercorrendo per sommi capi gli ultimi decenni di domande e risposte sulle diacone e segnalando le questioni di fondo: ministero e servizio sono sinonimi? Il clericalismo è un destino inevitabile di ogni leadership o la sua deriva? Che cosa immaginiamo con “maschile” e “femminile”? – commentano le autrici nell’Introduzione al volume –

L’ampio spazio dedicato alle fonti storiche dipende dall’importanza che assume il ricorso alla “tradizione” quando si parla di donne e diaconato. Non si può infatti negare l’esistenza di diacone nell’antichità: ma come valutarne la presenza e il significato? Quali sono le caratteristiche di una tradizione “autentica” e feconda nell’oggi?».

Il volume è pubblicato anche in formati digitale.

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