Istituto Teologico Marchigiano: Il Cardinale Menichelli e il Cardinale Lafaria aprono l’anno accademico

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Incontro MenichelliMARCHE – Si è aperto ufficialmente ad Ancona l’anno accademico dell’Istituto Teologico Marchigiano e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Lumen gentium”.

Sono intervenuti il preside dell’Istituto Teologico, don Enrico Brancozzi, che ha presentato alcuni numeri della realtà accademica marchigiana, don Giovanni Varagona, direttore dell’ISSR di Ancona, il card. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona e moderatore degli Istituti. La prolusione è stata affidata a mons. Luis Ladaria, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede e ha avuto per tema: «La giustificazione mediante la fede: lo status quaestionis nell’attuale dibattito ecumenico». L’Istituto Teologico Marchigiano e l’Istituto “Lumen gentium” sono frequentati da circa 300 studenti. Monsignor Ladaria di fronte ad una vasta platea di corsisiti e docenti ha ricostruito per cenni la genesi della disputa tra cattolici e luterani intorno ad un tema ampiamente dibattuto nei secoli, quello della “giustificazione per fede” e si è concentrato sugli ultimi sviluppi del dialogo ecumenico, che, tra gli anni Settanta e Ottanta, ha avuto significative accelerazioni.

Nel corso dell’incontro è emerso che un ruolo di rilievo si deve al lavoro svolto da una commissione mista (fortemente incoraggiata da Joseph Ratzinger, all’epoca prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede) che ha iniziato a riesaminare la questione della giustificazione e gli altri temi che storicamente hanno separato cattolici ed evangelici al di là della polemica controversista del XVI secolo. Tale lavoro ha condotto alla sottoscrizione della storica  ‘Dichiarazione congiunta’ sottoscritta  nel 1999, testo sul quale monsignor Ladaria si è soffermato in modo particolare.  Un documento dottrinale  che fu risultato del lavoro di una commissione teologica mista.

L’antropologia cattolica e quella luterana, infatti, partono da concezioni diverse, che la il documento della ‘Dichiarazione congiunta’ non voleva e non poteva annullare, così come va preso atto di differenti priorità teologiche: mentre l’articolo della ‘giustificazione’ è per i luterani l’unico criterio della fede, per i cattolici il centro del credo ecclesiale è il mistero del Dio unitrino che si autorivela all’uomo.  Tuttavia, le commissioni di studio hanno iniziato un percorso comune nel quale riconoscono che le differenze dottrinali, che pur sussistono, non giustificano più la separazione delle Chiese. Da qui la necessità di un percorso comune di studio e di approfondimento volto a coniugare l’indispensabile verità dottrinale con la necessaria unità comunionale.

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