A tu per tu con Gianni Marcantoni che ci presenta il suo libro “Orario di visita”

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MarcantoniSi intitola “Orario di visita” il nuovo libro di poesie di Gianni Marcantoni appena pubblicato per Schena editore, 188 pp, prefazione Mihaela Talabà, acquistabile sulle maggiori librerie on-line, ed in libreria.
Dopo il successo di “Poesie di un giorno nullo” (Vertigo), che lo ha fatto apprezzare e conoscere al  pubblico lo scorso anno, e con il quale ha ottenuto degli importanti riconoscimenti e premi, come al concorso letterario Internazionale Corona, Santa Maria in Castello-Vecchiano, Gaetano Cingari, Sellion, Giovanni Pascoli – l’Ora di Barga, Polverini, il nostro autore di Cupra Marittima torna con un nuovo lavoro inedito composto da centodiciotto poesie, in cui il poeta si è spinto ben oltre i suoi precedenti lavori, per ispirazione, composizione e lunghezza dei testi.
La sua personalissima poetica descrive una realtà e una verità complessa del mondo e della vita, formata da sentimenti sempre profondi e viscerali, da visioni notturne, inquietudini, disagi, desideri, con un linguaggio molto creativo, a tratti vicino alla prosa poetica, ricercato, e ricco sempre di nuovi riferimenti. Una poesia dunque altamente comunicativa ed evocativa, intima ed anche spirituale, che a volte potrebbe apparire quasi aspra, o dura, per il suo linguaggio diretto, ma che rappresenta in realtà la sua forza ed il suo spessore, un risultato quindi sempre cercato e voluto dallo scrittore. Troviamo difatti in “Orario di visita” dei versi molto più estesi, componimenti sempre più raffinati, che ci mettono davanti a nuovi scenari, nuovi contenuti, spunti, visioni ed evocazioni, che portano a vivere emozioni molto forti del proprio animo. Nei suoi versi lo scrittore stabilisce un rapporto aperto con il lettore, a tratti quasi confidenziale, di forte impatto, conducendolo nel proprio personale universo sommerso, ossia dall’altro lato della realtà, dove Gianni Marcantoni si spinge ogni volta che crea le sua poesia considerata anche “allegorica”, capace sempre di stupire e di rapire, come anche questa volta è riuscito a fare.

Come è nato il nuovo libro?
Il libro è nato tra la fine del 2015 ed i primi mesi di questo anno, è stato un periodo molto intenso. Sono cresciuti, seppure piacevolmente, gli impegni ai caffè letterari della zona, con i quali collaboro, e nel frattempo è nato questo libro, nel totale silenzio e riservatezza. Sentivo dentro di me una forte spinta a comporre versi, alla quale ho dovuto lasciare tutto lo spazio necessario, ed è così nato questo quinto libro, dove ho scelto anche un nuovo editore. È un lavoro credo ancora più maturo dei precedenti, più stimolante, con il quale ho voluto nuovamente misurarmi ricercando nuovi versi, nuove forme, mi spinto fino ad oltrepassare ciò che fino a quel momento avevo scritto, credo quindi che rappresenti una mia certa crescita letteraria.

Interessante la scelta del titolo “Orario di visita”…
La scelta del titolo è per me sempre molto difficile e complicata, in quanto è importante evitare di fare scelte facili, o anche troppo astruse. Lo si deve estrapolare dall’insieme del libro, ed ogni volta mi sento un po’ combattuto tra la scelta di uno, o dell’altro, che in quel momento ho in mente. In questo caso però la decisione è avvenuta molto naturalmente. Orario di visita può avere un’accezione postiva, come di qualcuno che ti riserva una bella sorpresa, qualcuno che ti viene a trovare, a fare compagnia, che quindi tiene alla tua persona. Qualcuno che pensa a te in un momento in cui nei puoi avere bisogno. Mi piace che il libro possa avere questa piccola ma importante funzione in un momento di solitudine, di inquietudine, di sconforto. Certo dall’altro lato troviamo una persona in convalescenza, che si trova nella opposta situazione, cioè in uno stato di sofferenza, in un momento di difficoltà, che necessita magari di un semplice aiuto, o solo di un po’ di conforto. Spesso credo si rifletta poco su questo aspetto della vita.

La poesia le ha cambiato in qualche modo la vita?
Come ho vuto già modo di far presente, scrivo da circa venticinque anni, quindi per me la poesia non rappresenta certo una novità. Mi rapporto con la scrittura da molto tempo, quello che è cambiato è il fatto di essere uscito dall’anonimato, dopo essere rimasto a lungo tempo nel silenzio. Dalla prima presentazione avvenuta solo lo scorso anno con il precedente libro “Poesie di un giorno nullo”, ho avuto modo di instaurare nuove collaborazioni molto importanti, di conoscere nuove persone, moltissime delle quali sono divenute mie amiche anche nella vita, persone che mostrano di avere stima verso di me, che amano ed apprezzano sempre più ciò che scrivo, e questo mi fa molto piacere. Grazie quindi alla poesia ho conosciuto, ma anche riscoperto, persone splendide. Questo è stato di sicuro un bene, come anche avere fatto delle bellissime esperienze in nuovi luoghi, per partecipare e per ritirare alcuni premi ricevuti in Calabria, o in Toscana.

 

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