Acquaviva Picena ricorda i suoi caduti di tutte le guerre

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Di Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Domenica 6 novembre ad Acquaviva Picena si è svolta la manifestazione denominata: “4 novembre” in ricordo dei caduti e combattenti di tutte le guerre, come ogni anno minuziosamente e fedelmente organizzata dall’Ass.ne Reduci e Combattenti sez. Acquaviva Picena.
La mattinata è iniziata con il raduno in via Roma di tutte le autorità che poi si sono dirette nella chiesa di san Niccolò per la Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Gervasio Gestori, guidate dal Corpo Bandistico della città di San Benedetto del Tronto. Nell’omelia il vescovo emerito della diocesi Sua Eccellenza Mons. Gestori ha detto: “ Per molti è davvero difficile credere nella Resurrezione dei morti, ma per il cristiano è una certezza. Se andassimo a bussare alle tombe dei nostri cari defunti nessuno risponderebbe perché loro non sono lì, ma sono altrove, sono risorti. Ora la loro vita non è finita, ma diversa, appartengono ad un’altra dimensione. La morte è stata sconfitta da Gesù. Preghiamo per tutti loro, perché con il loro sacrificio, hanno conquistato la libertà della Patria. Sono partiti con mille dubbi nella mente, hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per seguire una meta sconosciuta, una ragione sconosciuta e molti di essi erano appena adolescenti, altri preti o religiosi. Chissà quanto timore avevano nel cuore, ma hanno obbedito e combattuto. Anche mio padre a diciassette anni è stato chiamato al fronte per combattere e come altri è stato allontanato dai famigliari. Lui, finita la guerra, è tornato a casa, ma il disegno del Signore non è stato lo stesso per tutti. Preghiamo per quei ragazzi e per quegli uomini che hanno sacrificato le loro vite. Preghiamo anche per tutti coloro che erano rimasti a casa a pregare per il loro ritorno”.

Al termine della celebrazione è stata benedetta la corona d’alloro che poi è stata deposta sotto il “Monumento dei Caduti”.

Il Cav. Duilio Grilli, presidente dell’Ass.ne, ha ringraziato tutte le autorità civili, politiche, militari e religiose che hanno accettato l’invito a partecipare all’evento e quelle che per vari motivi non sono potute essere presenti perché impegnate in altre situazioni, purtroppo molte hanno riguardato attività nelle zone terremotate. Ha ringraziato anche la BCC Banca Picena Truentina. Ha ringraziato inoltre anche l’Istituto Scolastico per aver coinvolto i ragazzi a preparare scritti, poesie e cartelloni in memoria dei combattenti: “Perché”, ha sottolineato Grilli: “La memoria e le gesta degli adolescenti, giovani e uomini di quell’epoca non venga mai dimentica. Hanno combattuto con coraggio per la libertà e l’amore della Patria”. Infine ha ringraziato anche i tesserati: “Senza il loro appoggio l’Ass.ne non sarebbe quella che ora è”.

Il sindaco Rosetti è intervenuto dicendo: “ In questi giorni in cui le scosse di terremoto non accennano a finire e stanno distruggendo interi borghi e paesi, ho potuto sperimentare la solidarietà degli italiani, il loro spirito di amore e sacrificio che in momenti difficili e tristi come questi si è notevolmente messo in luce. L’aiuto a queste popolazioni duramente colpite, è arrivato da ogni parte d’Italia e di questo ne dobbiamo essere orgogliosi. Penso che il segreto affiché tutto torni come prima e meglio di prima, è quello di lavorare tutti insieme tralasciando le diversità di opinioni. In questo momento le priorità sono altre e devono avere tutta l’attenzione possibile. I territori colpiti dal sisma e feriti profondamente sono i nostri territori marchigiani, sono i nostri territori italiani, è l’Italia intera ad essere stata ferita”. Anche l’Ing. Celani in rappresentanza della Regione Marche, ha espresso il suo pensiero: “ Grazie per l’invito. Trovo questa manifestazione molto importante e significativa per tenere viva la memoria storica dei nostri territori e del nostro Paese. tutti i sacrifici degli uomini e dei giovani di quel momento storico, come ha ricordato anche Sua Eccellenza Gestori nell’omelia, non devono essere dimenticati. Ci hanno insegnato tanto, per tutti noi sono un grande esempio. Hanno combattuto insieme e per il bene di tutta la Patria. Ecco, noi ora imitiamoli e insieme ci tendiamo la mano l’un l’altro per andare avanti, costruire e ricostruire là dove purtroppo ora, c’ è un immediato bisogno: nei nostri bellissimi territori dei Monti Sibillini, ma anche nelle altre regioni colpite. Lavoriamo tutti insieme perché insieme si và lontano e si costruisce qualcosa di buono”.

Alcuni bambini dell’Istituto Scolastico di Acquaviva hanno presentato i loro lavori preparati in classe con i loro insegnanti e letto uno per uno tutti i nomi dei soldati acquavivani caduti sul campo di battaglia, mentre tutti gli intervenuti rispondevano “Presente”. In seguito il Corpo Bandistico ha eseguito l’Inno d’Italia.

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