Radio Maria. Videomessaggio del Papa: “Seminate verità, chi semina mezze verità fa danno”

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papa francescoZenit di Salvatore Cernuzio

Quando ancora in Italia non si è sopita la polemica per le affermazioni di padre Giovanni Cavalcoli ai microfoni di Radio Maria sul terremoto in Centro Italia come “castigo divino”, che hanno provocato l’ira del Vaticano e la sospensione del domenicano dall’emittente, ecco spuntare un videomessaggio di Papa Francesco indirizzato a Radio María Argentina in occasione dei 20 anni dalla fondazione.

Nel filmato il Pontefice offre alcune indicazioni per compiere al meglio il proprio lavoro come network cattolico. Indicazioni pratiche come “seminare la verità, la bontà e la bellezza”, perché – dice – “quando un mezzo di comunicazione non semina la verità, semina la mezza verità, disinforma, perché si dice solo una parte, non dice tutta la verità” e rischia di “provocare molti danni” come la calunnia o la diffamazione.

Il video era stato girato alla vigilia della canonizzazione del Cura Brochero, il 15 ottobre scorso, durante l’incontro a Casa Santa Marta con padre Javier Soteras e padre Javier Cámara, direttori di Radio María Argentina e del giornale Periódico Encuentro, nati entrambi 20 anni fa a Córdoba. Ma è stato diffuso solo oggi, 8 novembre, dal sito ufficiale dell’emittente che pubblica anche il filmato integrale del Pontefice.

In esso, il Papa si rivolge in spagnolo ai membri delle due redazioni a cui invia “una benedizione e i migliori auguri”. Poi aggiunge: “Radio María Argentina compie 20 anni. Venti anni sono un piccolo pezzo di storia, ma hanno lasciato un’impronta. Radio María è essenzialmente feconda, un mezzo di comunicazione fecondo. Il nome lo dice: ‘Maria’, colei da cui nacque Gesù. È una radio che fa sì, in qualche modo, che Gesù sia presente attraverso la Madre. Il nostro Dio ha voluto avere una madre”.

“Quando un cristiano non vuole una madre, cade in quella ‘orfanezza’ di essere un cristiano senza esserlo”, aggiunge Bergoglio. E mette in guardia dal grave “pericolo” di “cadere in un nominalismo esistenziale”, ovvero “credere che quello che si dice è quello che è. Si dice ma non si fa; è la condanna di Gesù ai farisei, ‘che dicono e fanno’. Così ha detto il Signore”.

“Uno può dire molte cose, ma queste non suscitano azioni”, sottolinea il Papa. “Quando un comunicatore dice e non provoca nell’ascoltatore il fare, egli predica un modo nominalistico. Non semina, parla. E i media devono seminare, non solo i cattolici, tutti. Seminare la verità, la bontà e la bellezza. E quando un mezzo non semina la verità, semina la mezza verità, disinforma, perché si dice solo una parte, non dire tutta la verità. Quindi è una maniera di fare cattiva informazione e provocare molti danni”.

“Quando un mezzo di comunicazione non semina la bontà distrugge, calunnia, diffama e non lascia crescere il buon seme”, afferma Papa Francesco nel videomessaggio. “E quando un mezzo di comunicazione non semina la bellezza, fa sì che la comunicazione rincorra nella maleducazione, nel grottesco per farsi ascoltare”.

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Di seguito il video di Papa Francesco:

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