Terremoto, appello della Caritas diocesana: l’importanza del coordinamento per evitare confusioni, sovrapposizioni e inutili iniziative

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CaritasLa Caritas Diocesana

DIOCESI – L’attuale situazione per quanto riguarda l’emergenza sisma richiede una nuova strategia di intervento che, mantenendo le attenzioni attivate a seguito del primo evento sismico del 24 agosto, permetta una vicinanza alle diverse comunità accolte sulla costa, ormai molto numerose, e alle parrocchie dell’entroterra che hanno i centri storici chiusi e diverse case crollate o lesionate.

La strategia di intervento in questa prima fase, proposta da Caritas Marche, chiede l’attivazione da parte della  comunità cristiana di gruppi di volontari, sia nei territori colpiti (prevalentemente collinari e montani), sia nei territori di accoglienza sulla costa, per azioni di prossimità, con una particolare attenzione al forte smarrimento e senso di incertezza che la popolazione sta vivendo a seguito di trasferimenti istituzionali e allontanamenti autonomi.

La vicinanza, discreta ma non invadente, riguarda tutta la comunità cristiana che la Caritas è chiamata ad animare, per cui è bene coinvolgere le parrocchie con la preghiera per questi nostri fratelli e sorelle e con l’attivazione, là dove è richiesto, di piccoli gruppi (anche giovanili)  per l’ascolto, l’animazione e il servizio.

La cosa più importante in questa delicata fase di emergenza è il coordinamento per evitare confusioni, sovrapposizioni e inutili iniziative che diventano motivo di disturbo per tutti, anche per gli albergatori. Per questo si chiede a tutti di far riferimento alla Caritas diocesana per qualsiasi iniziativa.

In Diocesi è già in atto un lavoro di coordinamento condiviso nella giornata di giovedi con i preti (vedi articolo), i segretari delle Caritas Parrocchiali, la Consulta laicale e le associazioni di volontariato.

In modo particolare le persone di riferimento nelle diverse zone sono le seguenti:

  • Per la zona di Grottammare: don Andrea e Lorenzo Felici. Don Dino Pirri curerà il gemellaggio tra la comunità di Montemonaco e le parrocchie di Grottammare.
  • Per la zona di Martinsicuro: don Patrizio e Rosita Di Salvatore.
  • Per la zona di San Benedetto: don Giuseppe Giudici e Stefano Liberati.

Essi raccoglieranno le disponibilità delle diverse realtà e insieme alla Caritas diocesana organizzeranno i necessari interventi.

E’ importante sapere che per  i contatti con la protezione civile ci sarà un unico referente nella persona di Stefano Liberati.

E’ bene non portare nelle strutture ricettive beni alimentari e abbigliamento in quanto la Protezione Civile ha materiale a sufficienza. Per eventuali improvvise necessità faranno riferimento al referente indicato. Eventuali bisogni riscontrati nel dialogo con le persone vanno segnalati alla Caritas Diocesana-

Giovedì 3 novembre alle ore 21.00  si è tenuta l’incontro con la Consulta Laicale e le associazioni di volontariato. Tutte le realtà hanno dato la loro disponibilità e fin d’ora l’Azione Cattolica diocesana si è impegnata a fare un gemellaggio con la Parrocchia di Force, mentre Fides Vita continuerà una presenza presso l’Hotel Relax. Ulteriori risorse e disponibilità saranno comunicate alla Caritas Diocesana.

Le religiose proseguiranno  il loro servizio presso la comunità di Accumoli/Amatrice negli Hotel di San Benedetto del Tronto animando anche la preghiera presso la Cappellina dell’Immacolata sul Lungomare.

Ogni incontro è uno scambio di doni. Ci auguriamo che questi momenti aiutino a creare relazioni di fraternità tra persone e tra comunità destinate a durare nel tempo.

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