Musei: Centrale Montemartini, da ieri aperta al pubblico la sala del treno di Pio IX

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Si apre al pubblico la Centrale Montemartini di Roma, la sala dedicata ai vagoni del treno realizzato nel 1858 per Papa Pio IX. L’iniziativa, che si aggiunge alla serie dei “Capolavori da scoprire” presentati all’inizio dell’estate, è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Complessi lavori di ristrutturazione hanno reso possibile l’adeguamento della Sala Caldaie n. 2 della Centrale Montemartini quale sede espositiva permanente delle carrozze del treno papale, già conservate nel Museo di Roma a Palazzo Braschi.
Giovanni Maria Mastai Ferretti, papa Pio IX dal 1846 al 1878, intuì il ruolo fondamentale che avrebbe avuto la rete ferroviaria per lo sviluppo della nazione e già all’inizio del suo pontificato diede inizio alla costruzione di alcune linee ferrate, che collegarono Roma con i principali centri dello Stato Pontificio.  I tre vagoni che compongono il treno papale furono commissionati dalle Società “Pio Centrale” e “Pio Latina” ad aziende francesi per farne dono al Pontefice. Il viaggio inaugurale fu compiuto da Pio IX il 3 luglio 1859: dalla stazione di Porta Maggiore, allora capolinea delle linee ferroviarie pontificie, il treno raggiunse la stazione di Cecchina (Albano). Dopo il 1870, le tre carrozze furono ospitate a lungo in una rimessa della stazione di Roma Termini, dove furono depredate di alcuni ornamenti. Nel 1911, ricomparvero in veste di cimelio storico nella mostra che celebrava il cinquantenario del Regno d’Italia a Castel Sant’Angelo, dove rimasero in deposito fino al loro trasferimento, nel 1930, nella prima sede del Museo di Roma in via dei Cerchi. Il 2 agosto 1951 i vagoni furono trasportati a Palazzo Braschi. La compagnia “Pio-Centrale” fece dono a Pio IX di due vagoni, a due assi, progettati in modo da viaggiare sempre accoppiati, costruiti a Parigi nel 1858 dalla ditta Delettrez. Il primo vagone, la cosiddetta balconata, serviva come loggia per le benedizioni papali. La seconda vettura, collegata alla prima da una piccola piattaforma di raccordo con ringhiere e cancelletti in ferro battuto, è costituita da una Sala del trono con piccolo appartamento annesso, ad uso privato del Pontefice, rivestito di stoffe purpuree. Dalla balconata si accede alla Sala del trono tramite una porta a due battenti ornata da cristalli a tortiglioni. La terza vettura, la Cappella, è ancora più sontuosa. Offerta dalla società francese che gestiva la linea “Pio – Latina”, per i viaggi sulla linea Roma-Frascati, costituisce uno dei primi esempi di vettura poggiata su due carrelli snodati a perno, a quattro ruote ciascuno. È una cappella consacrata nella quale il Papa tenne Messa durante uno dei suoi viaggi.

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