Santa Sede-Vietnam: libertà religiosa al centro dell’incontro in Vaticano

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Attuando gli accordi raggiunti nel quinto Incontro del Gruppo di lavoro congiunto tra il Vietnam e la Santa Sede ad Hanoi (settembre 2014), il sesto Incontro del Gruppo di lavoro congiunto tra il Vietnam e la Santa Sede ha avuto luogo in Vaticano dal 24 ottobre a ieri. L’Incontro è stato presieduto congiuntamente da Bui Thanh Son, vice-ministro permanente degli Affari Esteri, capo della Delegazione vietnamita, e da monsignor Antoine Camilleri, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati, capo della Delegazione della Santa Sede. “Le due Parti hanno avuto un ampio e profondo scambio di vedute sui rapporti Vietnam–Santa Sede, includendo le questioni riguardanti la Chiesa cattolica in Vietnam”, si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Sala stampa vaticana.

La Parte vietnamita ha ribadito sia “il costante e concreto miglioramento sul piano legislativo e politico per quanto riguarda la promozione e la protezione della libertà di credo e di religione dei cittadini”, sia “l’incoraggiamento e la continua agevolazione dell’attivo impegno della Chiesa cattolica nella causa nazionale dello sviluppo socio-economico”. La Santa Sede, nel riaffermare “la libertà della Chiesa di portare avanti la sua missione per il bene dell’intera società”, ha espresso “apprezzamento” al Governo vietnamita p”er l’attenzione prestata alle necessità della Chiesa cattolica”, come recentemente testimoniato dall’inaugurazione dell’Istituto Cattolico del Vietnam, e per l’assistenza nell’organizzazione di cerimonie ed eventi ecclesiali importanti. Le due Parti hanno concordato che la Chiesa cattolica in Vietnam continuerà ad essere ispirata dal magistero della Chiesa riguardante la pratica del ‘vivere il Vangelo all’interno della Nazione’ e di essere, nello stesso tempo, buoni cattolici e buoni cittadini”. Riaffermando che Papa Francesco si interessa vivamente allo sviluppo dei rapporti Vietnam-Santa Sede, la Santa Sede auspica che “la Comunità cattolica possa continuare a offrire il suo prezioso contributo collaborando con gli altri attori nella società vietnamita, e in accordo con le leggi pertinenti, per lo sviluppo nazionale e la promozione del bene comune”.

Le due Parti hanno riconosciuto “il progresso delle relazioni Vietnam–Santa Sede”, inclusi contatti e consultazioni regolari, lo scambio di delegazioni ad alto livello, e le frequenti visite pastorali in Vietnam del rappresentante pontificio e inviato speciale non residente, l’arcivescovo Leopoldo Girelli. L’incontro, fa sapere la Sala stampa, ha avuto luogo in “un clima di cordialità, di franchezza e di mutuo rispetto”. Le due Parti hanno concordato di mantenere “un dialogo costruttivo, in uno spirito di buona volontà allo scopo di far crescere la mutua comprensione e di promuovere ulteriormente i rapporti tra le due Parti”. Hanno concordato anche di convocare il settimo Incontro del Gruppo di lavoro congiunto tra il Vietnam e la Santa Sede ad Hanoi. Prima di ripartire dal Vaticano, la Delegazione vietnamita ha reso visite di cortesia al segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, e al segretario per i Rapporti con gli Stati, l’arcivescovo Paul Gallagher.

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