Presentato ad Acquaviva il libro su Don Massetti, “L’amore che guarisce”

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VittorioACQUAVIVA PICENA – Ad Acquaviva Picena sabato 22 ottobre, presso l’Auditorium “San Giacomo della Marca” della BCC Banca Picena Truentina, è stato presentato il libro “L’amore che guarisce”. Il libro narra la vita, la fede e le opere di don Francesco Vittorio Massetti: il fondatore di “Casa Santa Gemma” a San Benedetto del Tronto, struttura che per tanti anni ha accolto e custodito i bambini senza una propria famiglia. Alla presentazione erano presenti le autrici: Giulia Ciriaci e Ascenza Mancini, i membri del “Circolo Culturale 6 luglio 1799”, il dott. Francesco Colonnella e don Gianni Anelli.

Ad aprire l’evento è stato il dott. Colonnella che dopo aver ringraziato gli intervenuti ha raccontato di aver conosciuto personalmente don Franz, così lo chiamavano tutti quelli che gli erano vicini. Ha così brevemente riassunto la figura di questo sacerdote: “ Don Francesco è stato un uomo di grande cultura e molto intelligente. Aveva davanti a sé una brillante carriera, ma la sua fede lo ha portato a scegliere la vita sacerdotale e a rifiutare un vicino matrimonio. Grande amico del Beato Pier Giorgio Frassati e di molte altre anime cristiane. Aveva un amore sconfinato per i bisognosi ed era un innovatore. Sapeva percepire i cambiamenti del suo tempo e apriva nuove strade. Ho un bellissimo ricordo di don Franz e il mio averlo conosciuto è per me un dono, una grazia.

Il presidente del Circolo, Ricci, ha ringraziato tutti i presenti e si è detto felice di poter presentare un nuovo lavoro su don Francesco, dopo alcuni anni dalla presentazione di “Il mattone interrato”, lavoro che racconta la storia della nascita di “Casa Santa Gemma”.

Don Gianni Anelli ha raccontato la sua esperienza come ministrante alle Messe celebrate da don Francesco Vittorio Massetti. Anche don Gianni ha sottolineato soprattutto l’innovazione del sacerdote sanbenedettese. “Ricordo” ha proseguito don Gianni “Quando don Franz celebrava la Messa in latino aveva un lettore che contemporaneamente leggeva le letture in italiano. Ricordo anche quando durante il periodo bellico i sanbenedettesi cercavano riparo ad Acquaviva e don Franz in seguito lo raccontava spesso, dicendo che quel periodo per lui era stato uno dei più belli della sua vita”.

Le autrici hanno ringraziato innanzitutto i presenti e poi hanno iniziato il loro intervento dicendo: “Ci auguriamo che questo sia l’inizio di un lungo percorso che va alla scoperta di altre notizie su questa grande figura di sacerdote. Invitiamo a raccogliere altre testimonianze e altri documenti su don Francesco Vittorio Massetti, perché la memoria non muoia. Di don Franz”, ha proseguito la Ciriaci “ Ricordo soprattutto un particolare: quando San Benedetto venne colpita dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, don Francesco dovette portare i bambini ad Acquaviva perché la città non era più sicura, ma lo fece scherzando. Ai bambini non fece capire più di tanto quello che stava succedendo e come fosse un gioco furono invitati a dirigersi ad Acquaviva, più o meno quello che si può vedere nel film di Benigni “La vita è bella”.

“La parte teologica” ha sottolineato la Mancini “ È stata quella di cui mi sono occupata principalmente io. Voglio ricordare a voi tutti che una grande innovazione portata da don Massetti è stata quella dei “Cenacoli di preghiera”, che lui amava molto. Inoltre voglio sottolinearvi anche l’immensa carità che ha caratterizzato tutta la sua vita. E poi anche quel  suo modo sereno e mite di accettare la Croce ogni volta che gli si è presentata. Don Franz visse sempre in obbedienza alla Santa Madre Chiesa, questa obbedienza sempre accettata con gioia lo portò a diventare anche cappellano militare”.

Patrizia Neroni

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