A Martinsicuro l’incontro diocesano per tutti i volontari caritas parrocchiali

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DIOCESI – Desideriamo iniziare i nostri incontri diocesani per tutti i volontari delle caritas parrocchiali e dei gruppi caritativi con un momento di preghiera d’intercessione. Madre Teresa di Calcutta, proclamata santa lo scorso 4 ottobre, diceva che l’Adorazione intensifica l’amore per i poveri:

Abbiamo bisogno di cibo continuo. Per questo cominciamo la giornata alle quattro e mezzo del mattino. Abbiamo la Messa, la comunione, la meditazione… Poi, alla sera, in tutte le nostre case, abbiamo un’ora di adorazione. Prima eravamo solite dedicarvi una sera alla settimana. Poi, con decisione unanime, si è stabilito di fare un’ora di adorazione tutte le sere. Viene esposto il Santissimo Sacramento, e tutte le suore, comunitariamente (facciamo tutto comunitariamente), fanno un’ora di adorazione. É questa una grande sorpresa per me: siamo, infatti, tutte e ciascuna molto occupate; abbiamo tante cose da fare per la nostra gente. Eppure quest’ora di adorazione non è un’ora sottratta al lavoro per i poveri. Facciamo tutte le nostre ore di servizio pieno per i poveri. Quest’ora di adorazione trascorsa davanti a Gesù non toglie nulla al nostro servizio. Ci ha avvicinate le une alle altre, ha intensificato il nostro amore per i poveri, ha reso la presenza di Cristo più viva, più reale, qualcosa che veramente ci unisce”.

Vi invitiamo tutti lunedì 31 ottobre alle ore 21.00 presso la Parrocchia Madre Teresa di Calcutta, in via Napoli a Martinsicuro, che conserva una reliquia della Santa.

Ci auguriamo che in ogni Caritas parrocchiale e gruppo di volontariato in questo anno pastorale all’inizio di ogni attività si preveda un momento di preghiera, specie per i fratelli e le sorelle in difficoltà che incontriamo, coscienti come siamo che senza Cristo possiamo far nulla.

SANTA TERESA DI CALCUTTA
L’umile Suora, alla quale innumerevoli folle di persone si rivolgono chiamandola affettuosamente “Madre Teresa”, è la Beata che oggi presentiamo a Vostra Santità, affinché, con l’auspicata canonizzazione, il mondo intero possa contemplarla, chiederne l’intercessione e imitarla nell’azione caritativa.
Nella sua vita, sull’esempio di Cristo, buon samaritano, Ella seppe farsi prossimo a chiunque incontrava nel bisogno, condividendo le sofferenze di chi viveva nelle estreme periferie della società e testimoniando l’amore senza confini di Dio per il suo popolo.

Presento in modo sintetico i tratti salienti della sua vita:

La Beata Teresa di Calcutta (al secolo Agnes Gonxha Bojaxhiu) nacque il 26 agosto 1910 a Skopje, da una famiglia di origine albanese. Durante l’adolescenza si lasciò coinvolgere sempre più nelle attività della sua parrocchia, maturando il desiderio di donarsi totalmente al Signore. Lasciata la casa paterna, venne accolta come postulante nel convento della Beata Vergine Maria delle Suore di Loreto a Rathfarnam (Dublino).

Inviata in India, a Darjeeling, concluso il noviziato, emise la professione dei voti religiosi e prese il nome di Teresa. Destinata all’insegnamento, trascorse diciassette anni presso Saint Mary’s Bengali Medium School, vicino a Calcutta.
Mentre viaggiava in treno da Calcutta a Darieeling, la Beata ricevette quella che chiamò “la chiamata nella chiamata”, con l’intuizione di dar vita a un Istituto religioso per “saziare l’infinita sete che Gesù ha sulla croce di amore e di anime, lavorando per la salvezza e la santificazione dei più poveri tra i poveri”.

Fondò così la Congregazione delle Suore Missionarie della Carità e, successivamente, aggiunse la Congregazione dei Fratelli Missionari della Carità, le organizzazioni laicali e il Movimento aperto ai sacerdoti diocesani.

Madre Teresa non si risparmiò alcuna fatica, dedicandosi completamente all’annuncio del Vangelo, attraverso molteplici attività caritative e di assistenza agli ultimi, senza alcuna distinzione di ceto, religione, etnia. A fondamento di tutte le sue iniziative, Ella poneva quotidianamente la celebrazione della Santa Messa, l’adorazione eucaristica, la preghiera e un grande spirito di amore universale che la spingeva a vedere e a servire Gesù nei poveri.

La sua eroica testimonianza evangelica suscitò l’ammirazione delle più alte Autorità della Chiesa e del mondo laico. Nel 1979 le fu assegnato anche il premio Nobel per la pace.
Consumata nel fisico, ma sempre forte nello spirito, si spegneva serenamente a Calcutta il 5 settembre 1997, circondata da una vasta, solida e concorde fama di santità.

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