#liberailtuosogno, prostituzione: sanzionare i clienti

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prostituzioneLa Comunità Papa Giovanni XXIII, per celebrare la Giornata europea contro la tratta di esseri umani, partecipa all’iniziativa #liberailtuosogno lanciata dall’Osservatorio interventi sulla tratta del dipartimento delle pari opportunità. Il 18 ottobre i volontari dell’associazione scenderanno in piazza a Verona, Bologna e Rimini mentre in tante altre città italiane saranno lanciati dei palloncini con l’hashtag #liberailtuosogno. Si tratta di un’iniziativa, come si legge nel comunicato, “che vuole richiamare l’attenzione della popolazione italiana ed europea sulla questione della tratta di esseri umani, e più in generale sulle necessità che tutti contribuiscano al contrasto dello sfruttamento e a liberare il sogno di tante donne, uomini e bambini che si trovano in simili condizioni”. L’associazione fondata da don Oreste Benzi lavora da oltre 30 anni contro la tratta degli esseri umani, con particolare attenzione allo sfruttamento sessuale (il 53% delle vittime di tratta finisce nelle maglie della prostituzione, e di queste circa un terzo sono minori). Lo scorso luglio la Comunità Papa Giovanni XXIII ha lanciato la campagna “Questo è il mio corpo” per la liberazione delle vittime della tratta a scopo di prostituzione. “Siamo consapevoli che è una lotta difficile e che ha bisogno di cambiamenti forti — ha affermato Giovanni Paolo Ramonda, presidente della comunità —. Ecco perché stiamo chiedendo al Parlamento e al Governo di varare una legge che segua il modello nordico, e che preveda sanzioni per il cliente. Solo in questo modo si può colpire la domanda”.

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