Riforma editoria: Zanotti (Fisc), “avviata su giusti binari” ma “non dare con una mano e con l’altra togliere”

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“Sembra avviarsi su giusti binari la riforma per l’editoria approvata dal Parlamento e ora alle prese con i decreti che la renderanno effettiva. Da anni parliamo di ‘rigore ed equità’, principi recepiti dalle nuove norme e anche dalle intenzioni messe in campo dal governo per realizzare i decreti. Sostenere l’occupazione e le aziende editoriali che favoriscono il pluralismo sul territorio sono fattori da noi portati avanti negli anni e per i quali ci siamo battuti in tutte le sedi”. Lo afferma Francesco Zanotti, presidente della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), a seguito dell’incontro avvenuto mercoledì 12 ottobre presso il Dipartimento per l’Editoria. Durante la riunione con la delegazione della Fisc sono stati esaminati diversi punti in via di chiarimento e sono state affrontate alcune questioni non ancora del tutto definite. “Criteri più stringenti, non ci nascondiamo neppure alcune difficoltà per certi nostri associati, ed equità di trattamento tra tutti gli editori sono elementi che registriamo con favore. D’altro canto – prosegue Zanotti –, non possiamo non registrare, per l’ennesima volta, le pesanti difficoltà che subisce in ogni angolo del Paese il recapito postale. La consegna della posta a domicilio cinque giorni su 14 penalizza in particolare la stampa cattolica, in gran parte diffusa per abbonamento. Ribadiamo, quindi: non si può dare con una mano e con l’altra togliere. Ne va di quel pluralismo che la riforma pare invece voler proprio sostenere”.

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