Caritas diocesana: Edoardo, Serena, Lorenzo e Stefania sono i giovani impegnati nel servizio civile

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14689140_10211173139271063_461094793_oSAN BENEDETTO DEL TRONTO -  Il servizio della carità è indispensabile perché senza la carità non potrebbe esistere la Chiesa, “dov’è Dio, li vi è amore. E dove è amore, vi è sempre servizio”, affermava Santa Teresa di Calcutta. 

Il 10 Ottobre 2016 nella nostra diocesi è cominciato il primo anno di servizio civile presso la Caritas diocesana. Quattro giovani volontari, Edoardo Nico, Serena Tiberio, Lorenzo Felici e Stefania Perazzoli stanno intraprendendo questo nuovo cammino. Il progetto per l’anno 2016/2017 intitolato “Tendo una mano” li vedrà impegnati nelle attività di accoglienza presso la Casa della Carità di via Madonna della Pietà.

Un servizio a 360 gradi: accoglienza e segreteria; primo ascolto e ascolto personalizzato, accompagnamento attraverso una seconda e approfondita fase di ascolto, ovvero, verrà presa in carico la situazione attraverso un progetto alla persona e verranno messe in atto tutte quelle azioni per permettere all’utente di “uscire” dalla sua situazione di bisogno; preparazione e distribuzione pacchi viveri; servizio alla mensa e al vestiario. Studio e ricerche sulle povertà, somministrazione di strumenti di osservazione per le parrocchie, archiviazione e lettura dei dati. Si tratterà di un lavoro capillare che richiederà impegno e dedizione.

I quattro giovani volontari non andranno a sostituire operatori già esistenti, ma collaboreranno con essi per garantire un servizio più completo ed un’azione più efficace. Inoltre, si affiancherà agli altri membri dell’equipe Caritas per progettare, realizzare e verificare il percorso scelto.

Il Servizio Civile garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, è una importante e spesso unica occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.
Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel Servizio civile volontario, sceglie di aggiungere un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze.

A nome di tutta la redazione auguriamo a Stefania, Lorenzo, Edoardo e Serena di vivere questa importante esperienza formativa con entusiasmo, consapevolezza e prossimità.

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