Grottammare, compostaggio domestico, si può fare

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consiglio comunale GrottammareGROTTAMMARE – Nuova illuminazione in Piazza Carducci entro la prossima primavera. E’ l’annuncio del sindaco Enrico Piergallini in risposta all’interrogazione del gruppo consiliare “Concetti Sindaco” che ieri mattina ha aperto i lavori del consiglio comunale.

A nome del gruppo, il consigliere Giuliano Vagnoni si è detto soddisfatto della decisione “sollecitata già da qualche tempo – ammette il primo cittadino . Per questo, nonostante l’invito ad Enel Sole (gestore della manutenzione dell’illuminazione pubblica, ndr) ad eseguire una manutenzione più puntuale ai corpi illuminanti, abbiamo stanziato 20.000 € per il rinnovamento dell’impianto e la sostituzione di alcune panchine della piazza. Gli uffici del servizio Manutenzione stanno lavorando per avviare l’iter. Non ce la faremo per la fine dell’anno, ma contiamo di avere una nuova illuminazione entro la prossima primavera”.

Il civico consesso ha poi affrontato l’argomento relativo al nuovo Regolamento su criteri e modalità di applicazione delle sanzioni in materia di tutela del vincolo paesaggistico, secondo quanto disposto nel Codice dei Beni culturali (art. 167 del d.l. 42/2004). Il documento è stato approvato con gli 11 voti favorevoli della maggioranza consiliare presente (Solidarietà e Partecipazione), 2 astenuti (Vagnoni per Concetti sindaco e Crimella per  M5Stelle) e 1 contrario (Vesperini per PdL).

Nel dibatto seguito all’illustrazione dell’assessore Daniele Mariani, sono stati ribaditi alcuni passaggi fondamentali del Regolamento e cioè che le sue norme si  applicano ai casi di abuso edilizio in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, “su interventi effettuati senza titoli edilizi o paesaggistici”, come ha precisato il curatore del documento, l’ing. Marco Marcucci, chiamato a chiarire alcuni aspetti al Consiglio.

Il regolamento, inoltre, si applica anche ai casi in itinere al momento della sua approvazione e contiene appunto le modalità di calcolo delle indennità dovute, dividendo gli interventi in due settori: opere che comportano incremento di superficie e/o volumetrico e opere che non comportano incrementi.  Nel primo caso, il calcolo del profitto è determinato da una percentuale fissa, stabilita nel 10% al mq dei valori venali di mercato del bene oggetto di abuso edilizio, con un minimo di 1500 €; per le opere che non hanno un rapporto diretto tra volume e valore economico, invece,  il Regolamento stabilisce importi forfettari (vedasi Regolamento in allegato, art. 5).

Il Consiglio comunale ha dato poi via libera alla produzione di compost domestico, licenziando con i voti favorevoli di 13 consiglieri (Solidarietà e Partecipazione 11, M5Stelle 1, Concetti Sindaco 1) il relativo Regolamento (contrario il PdL).

Il documento disciplina un’attività finalizzata alla riduzione dei quantitativi di rifiuti lavorabili o destinati alla discarica e, di conseguenze, genera la diminuzione della Tassa rifiuti per quei cittadini che accoglieranno nei propri giardini o terrazzi compostiere domestiche.

“Sono tanti i cittadini che in questi ultimi mesi si sono interessati alla tematica – ha fatto notare l’assessore alla Sostenibilità ambientale Daniele Mariani -. Questo documento ci porta a emergere tra i Comuni virtuosi della nostra provincia. Esso prevede agevolazioni per chi attua pratiche virtuose che tendono a ridurre il conferimento della frazione umida organica”. Oggetto del regolamento è la modalità e la gestione di questi sistemi: “Per beneficiare dello sconto – ha precisato l’amministratore -, l’utente dovrà dotarsi di compostiera, produrre la fattura e compilare un modello contenuto nel regolamento stesso. L’amministrazione si riserva la verifica dell’installazione e l’effettuazione dei successivi controlli sul reale utilizzo” (Regolamento in allegato).

La riunione consiliare si è conclusa con la ratifica di una deliberazione di giunta che aveva inserito nel bilancio comunale un contributo di 5000 euro, assegnato dalla Regione Marche nel mese di agosto a sostegno dell’apertura del servizio di informazione turistica (IAT). Il punto è stato votato all’unanimità.

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